Quantcast
sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 05:14

Uj, istituzioni a Letta: «Festival va finanziato». Fondazione, rapporto più stretto coi main sponsor

Catiuscia Marini - foto M.Alessia Manti

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Per consolidare Umbria Jazz «almeno per altri 40 anni» una delle cose fondamentali sono le risorse. Un capitolo trattato lungamente nel corso della conferenza stampa di fine festival che si è tenuta, come da tradizione, domenica mattina alla Sala Cannoniera della Rocca paolina. La presidente della Regione Catiuscia Marini chiede «la giusta dignità» per il festival ed ha così annunciato che nei prossimi giorni partirà una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Enrico Letta. Una missiva dove si chiede l’impegno economico di un Ministero peri Beni culturali che, come noto dalle cronache di questi giorni, si trova in grandi difficoltà. «Il sostegno – ha detto la presidente – non può andare solo agli enti lirici. Un riconoscimento da parte del Ministero è necessario, e riguarda più complessivamente le politiche culturali che si vogliono fare in questo paese».

FOTOGALLERY – LA CONFERENZA STAMPA
IL BILANCIO DEL QUARANTENNALE

Il festival lo merita «Non è accettabile – ha proseguito Marini – che si chieda al festival di rappresentare l’Italia nel mondo e poi lo si ignori e non lo si consideri tra i beneficiari della contribuzione pubblica da parte del Ministero. Umbria Jazz, anche per la sua funzione formativa, la sua autorevolezza se l’è conquistata sul campo e merita questo riconoscimento». «Come Regione – ha detto ancora – in questi quaranta anni abbiamo sostenuto Umbria Jazz e continueremo a farlo, sia per il suo valore culturale, sia per la sua straordinaria capacità di promozione dell’Umbria, anche per quel rapporto simbiotico che c’è tra Umbria Jazz ed il territorio». In questo quadro un ruolo importante dovrà giocarlo la Fondazione di partecipazione Umbria Jazz pr la quale si preparano novità.

LO SPECIALE DI UMBRIA24

La Fondazione «Se è vero – ha detto infatti il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali – che non si può prescindere dal supporto delle istituzioni, gli sponsor non possono fare solo gli sponsor. Dovremo lavorare affinché diventino qualcosa in più. Va fatto un passo ulteriore dopo la costituzione della Fondazione per consolidare il festival almeno per altri 40 anni». Boccali non va oltre ma l’idea che sembra farsi largo sembra quella di un rapporto più strutturale con alcuni sponsor. Non quelli più piccoli ovviamente ma alcuni big che anche quest’anno hanno contribuito alla riuscita del quarantennale. Una delle possibilità è l’ingresso di alcuni di questi big all’interno della Fondazione (che nacque con questo obiettivo) ma non è scontato che sia questo l’approdo. L’esigenza di fondo però è chiara: coi main sponsor si vuole instaurare una collaborazione più forte nella costruzione degli eventi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.