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sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 05:17

Tutti i numeri di Umbria Jazz: 300 eventi in 10 giorni, 12 location, 95 band e 500 musicisti

Dal 12 al 21 luglio musica, mostre, contest, attività per bambini, enograstronomia. Protagonisti del primo weekend Robben Ford, Diana Krall, Paolo Conte, Gino Paoli, Gazzè e Britti

Corso Vannucci durante Umbria jazz

di A.G.

È ai blocchi di partenza l’edizione 2019 di Umbria jazz: dopo la doppia anteprima di giovedì 11, dal 12 al 21 luglio Perugia si anima di 300 eventi, per la maggior parte gratuiti, distribuiti lungo 10 giorni e in 12 diverse location, che vedranno coinvolti 500 musicisti e 95 band. Tanta musica quindi, ma anche la formazione con le Clinics del Berklee College of music, il Conad jazz contest per i nuovi talenti, iniziative e laboratori per i bambini, enogastronomia, la mostra con le foto di Jimmy Katz alla Galleria nazionale dell’Umbria, lezioni di ballo swing e dj set.

PREVENDITE DA RECORD 

Si parte Il primo weekend di concerti vedrà come protagonisti, tra gli altri, Robben Ford Band, Diana Krall, The Allan Harris Band e, tra gli italiani, Paolo Conte, Gino Paoli, Max Gazzè e Alex Britti. Venerdì 12 luglio il main stage dell’arena Santa Giuliana sarà “battezzato” per il 2019 dalla Robben Ford Band, che lascerà poi il posto sul palco a Max Gazzè, Alex Britti, Manu Katché e Flavio Boltro. Sabato 13 luglio sarà invece la serata di Diana Krall, affiancata da due ospiti speciali: Joe Lovano e Marc Ribot. A seguire, The Allan Harris Band. Domenica 14 luglio Umbria jazz si prepara ad accogliere Paolo Conte con ‘50 years of Azzurro’. Sabato 13 e domenica 14 anche i primi concerti al Teatro Morlacchi, il pomeriggio alle ore 17 (inaugura Gino Paoli) e la notte con il format ‘round midnight, e alla sala Podiani della Galleria nazionale dell’Umbria (ore 12 e 15.30) per la sezione ‘Jazz goes to the museum’: due palchi dedicati ai puristi del jazz, anche nelle sue espressioni più eterogenee e nelle ormai molteplici contaminazioni.

Uj 2019, gli spazi: dalle novità alle “vecchie conoscenze” Da venerdì 13 luglio prenderà il via la musica in via della Viola, una delle novità di quest’anno con le iniziative per i bambini grazie al progetto ‘Uj4Kids’ e le jam session notturne al Mèliès, il jazz club ufficiale del festival. Tra i nuovi spazi riscoperti grazie a Umbria jazz 2019 anche l’auditorium di San Francesco al Prato, che ritornerà a “suonare jazz” venerdì 19 luglio con un’inaugurazione speciale: ‘Seven dreams’, il progetto che il festival ha commissionato a Uri Caine, per il suo trio e la Umbria Jazz Orchestra, più gli archi dell’Orchestra da Camera di Perugia. Solo per ricordare alcuni episodi del glorioso passato di San Francesco al Prato, l’auditorium negli anni ha ospitato le quattro più importanti orchestre del jazz moderno: oltre alla Gil Evans Band, anche la Liberation Music Orchestra, la Very Big Band di Carla Bley e l’orchestra di George Russell. Raddoppia invece il format ‘Jazz goes to the museum’ della Galleria nazionale dell’Umbria: oltre al consueto appuntamento delle 12, alla Sala Podiani quest’anno si aggiunge anche un cartellone di concerti alle 15.30.

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