venerdì 21 luglio - Aggiornato alle 22:34

Simona Molinari e Mauro Ottolini, tutto il loro amore per Ella Fitzgerald in dono al pubblico di Umbria jazz

Conquista e diverte il progetto-tributo della cantante napoletana con ospite speciale il trombonista e arrangiatore di talento già visto all’opera con l’omaggio a Tenco

Molinari e Ottolini sul palco del Morlacchi (foto M.G.)

di Danilo Nardoni

Portamento, cuore e talento. Tutte le caratteristiche che una cantante jazz deve avere erano racchiuse in lei. La «prima donna» della canzone. Ella Fitzgerald. Non poteva mancare pure questa grandissima all’edizione 2017 di Umbria jazz e quindi nel centenario della nascita (Newport, 25 aprile 1917). Giovedì sera, per il ‘round midnight’ notturno del festival al Teatro Morlacchi di Perugia, la regina del jazz è rinata nuovamente nella voce di Simona Molinari. Difficile il confronto, certo, ma la brava cantante nata a pane e swing l’ha raccontata e ricordata a suo modo e soprattutto con tanto amore. Ad aiutarla in questo viaggio è stato l’ospite speciale Mauro Ottolini, trombonista e arrangiatore di talento oltre che esperto in progetti particolari anche per il modo tutto suo di rivedere ed interpretare musicalmente l’artista di turno sotto la sua lente.

Tra emozioni e divertimento ‘Loving Ella’ è il titolo del tributo di Simona Molinari alla «first lady of song». La cantante di Newport è sicuramente l’artista che ha più influenzato gli studi e la formazione della cantautrice napoletana. Si vede e si sente. Per questo Simona Molinari ha voluto regalare a se stessa e al pubblico del festival un vero e sentito omaggio. «Voglio prendervi per mano e portarvi dentro la musica di questa grandissima cantante che mi ha fatto innamorare del jazz» ha ricordato ad inizio concerto Molinari. Ne è nata una serata ricca di emozioni, momenti di divertimento – con Ottolini e Molinari affiancati dal quartetto della cantante e tutti a giocare tra un brano e l’altro – e tanti ricordi: tra una canzone e l’altra Simona Molinari racconta anche a parole, oltre che con il canto, la vita della grandissima cantante.

Le canzoni Il concerto si è articolato, infatti, in un percorso narrativo in cui hanno trovato posto le canzoni che hanno contraddistinto la carriera di Ella insieme ad aneddoti sulla complicata e controversa vita privata della Fitzgerald: gli inizi, gli amori, la malattia. La serata conduce lo spettatore, oltre che dentro il mondo musicale e pubblico di Ella, anche dentro quello privato. Tante le canzoni interpretate da Ella nel corso della sua carriera, ma che cantate da lei assumevano un’altra forma. La scelta della scaletta deve essere stata difficile per Molinari e compagni. L’inizio è con ‘Puttin’ on the ritz’ di Irving Berlin e il finale con ‘Over the rainbow’ di Harold Arlen. Poi in mezzo spazio anche a Louis Armstrong, George Gershwin e Duke Ellington, altri autori a cui ha donato la sua voce.

Ottolini Mauro Ottolini, dando il suo contributo molto suggestivo alla serata, si conferma invece creatore di progetti originali. Proprio come ‘Seven Changes’, la pellicola di Buster Keaton, andato in scena la scorsa edizione di Umbria jazz, oppure come quello su Tenco proposto poche sere fa ad Umbria jazz 2017 nella serata dedicata al cantautore e alla canzone d’autore italiana.