mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 02:18

Gaultier è sempre un enfant terrible: il Fashion freak show è strabiliante, tutti in piedi al Festival di Spoleto

Viaggio autobiografico di due ore tra esplosione di coriandoli e lanci di profilattici. Upgrade tecnico al teatro e “colonna sonora” pazzesca

Fashion Freak Show (foto Cristiano Minichiello/AGF)

di Chiara Fabrizi

«Sono l’orso transessuale e sono stata la prima creazione del piccolo Jean Paul Gaultier». Inizia così e finisce con il pubblico del Festival di Spoleto che balla sui palchetti eccitato dal Fashion Freak show, il viaggio autobiografico con cui lo stilista francese ripercorre la propria infanzia e il grande amore, il debutto sulle passerelle come l’enfant terrible della moda e il successo, segnato anche dall’iconico corsetto di Madonna. Due ore di show, per la prima volta in Italia, scandite da coreografie erotiche e da interpreti straordinari che ballano, cantano e sfilano con gli strabilianti costumi creati da Gaultier, lasciando più volte il palco per incursioni nella platea del Nuovo Menotti (replica 6-7 luglio), dove impressiona l’upgrade di luci e dove succede davvero di tutto.

FOTO: LO SPLENDIDO SPETTACOLO DI GAULTIER

Gaultier al Nuovo-Menotti il 5 luglio 2019

Dall’esplosione di coriandoli ai lanci di profilattici per proteggersi dall’Aids, che allo stilista francese ha strappato il suo grande amore, fino a interpreti portati in scena al guinzaglio o con maschera, boccaglio e calze a rete, o ancora con creste di piume verdi e pattini ai piedi. Decine gli abiti creati per lo show da Gaultier, anche se non mancano i kilt per gli uomini e le maglie in stile marinara che lo hanno consacrato in tutto il mondo. Una quindicina gli interpreti dello show, tra cui brillano Maud’Amour, Anna Cleveland e Lazaro Cuervo Costa, che si muovono su una scenografia composta da cinque enormi schermi, che amplificano quello che accade sul palco, ma offrono anche Catherine Deneuve che in video per Gaultier presenta i modelli della sfilata di alta moda. A scandire le tappe del viaggio autobiografico dello stilista francese, tanto goliardico quanto spassionatamente libero, una “colonna sonora” pazzesca che da Freak Out degli Chic arriva fino a Lou Reed, gli Eurythmics e i Sex Pistols. Tutto incredibile e il pubblico del Due Mondi applaude fino a convincersi ad alzarsi in piedi per Gaultier. Lui entra in scena ringrazia e se ne va, ma potrebbe tornare a Spoleto. Il direttore artistico del Festival, Giorgio Ferrara, glielo ha già proposto. L’enfant terribile di quasi 70 anni ci pensa.

@chilodice

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