martedì 20 novembre - Aggiornato alle 20:13

Freccero al Festival di Spoleto: «Tg2 esangue, sostituirlo con approfondimento di Mieli»

Agli Incontri anche la Cortellesi sulle molestie alle donne: «In Italia ci si pensa due volte prima di denunciare». Tra gli ospiti anche il governatore Oliviero e l’ad di Enel Starace contro il nucleare

Mieli con Freccero

«Il Tg2 delle 20.30 è esangue. Mi piacerebbe fosse sostituito con un approfondimento affidato a Paolo Mieli, che ha la capacità e la cattiveria che ci vogliono per recuperare gli ascolti perduti». Questa una delle provocazioni di Carlo Freccero domenica tra i protagonisti degli Incontri di Mieli nell’ambito del Festival di Spoleto, a cui hanno partecipato anche Francesco Starace amministratore delegato di Enel, Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria e Paola Cortellesi.

Gli Incontri di Mieli al Festival Affollatissimo palazzo Collicola, nuova location degli Incontri di Mieli, format prodotto da Hdrà società di comunicazione, che per il prossimo e ultimo weekend dei Due Mondi porterà a Spoleto anche Marco Travaglio, Raffaella Carrà, Franca Leosini e il presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Eugenio Sidoli. Tutti si accomoderanno accanto a Mieli che, come ha ormai abituato il pubblico del Festival, riesce a far parlare i suoi ospiti a cuore aperto, passando dai temi scelti per la nuova edizione degli Incontri: innovazione, cultura e sostenibilità, ma anche territorio, internazionalizzazione e futuro.

Starace di Enel: «Sempre votato contro il nucleare» Il primo ospite è stato Starace di Enel che ha confessato il suo punto di vista sul nucleare: «La politica energetica italiana è facile: abbiamo votato due volte per uscire dal nucleare e conserviamo ancora cinque centrali a carbone, che chiuderemo. Io ho votato per uscire dal nucleare entrambe le volte. La riflessione sul nucleare andava fatta nel tempo: a molti è sembrata una scelta ipocrita, ma oggi non abbiamo il problema di dover decidere cosa fare di queste centrali. Il nucleare non era una scelta economica, era una scelta politico-strategica».

Governatore Oliviero: «Nel Pd non solo Renzi va rimpiazzato» Poi è stato il turno del governatore della Calabria, che ha detto la sua all’indomani dell’assemblea nazionale del Pd: «Non solo Renzi, ma anche gli altri leader del Pd devono essere rimpiazzati da una nuova generazione di dirigenti. Io farò la mia parte per aiutare questo ricambio. Non sono stato mai renziano, ma devo dire con onestà intellettuale che Renzi è stata un’occasione sprecata, perché a un certo punto aveva messo la marcia giusta per un processo innovativo».

Freccero: «Al posto del Tg2 approfondimento di Mieli» Altri toni e altri temi con Carlo Freccero: «Non sono grillino e non ero berlusconiano – spiega il consigliere Rai – però sono affascinato dalle fratture della storia. Grillo ha portato in politica un tema fondamentale, quello della convergenza dei media, svelando quanto incida oggi la rete, molto di più dei giornali mainstream. D’altra parte la tv commerciale all’inizio era innovativa perché la tv servizio pubblico era considerata un apparato di stato in bianco e nero. Ogni cosa all’inizio è una rottura, come Internet, poi no, diventa la normalità. Così nel 1992 me ne sono andato». E poi la stoccata: «Il Tg2 delle 20.30 è esangue. Mi piacerebbe che fosse sostituito con un approfondimento affidato a Paolo Mieli, che ha la capacità e la cattiveria che ci vogliono per recuperare gli ascolti perduti».

Cortellesi: «In Italia una donna ci pensa due volte prima di denunciare» Infine a chiudere la domenica degli Incontri di Mieli è stata la Cortellesi che ha anche parlato della sua “militanza” nell’associazione Senso Comune: «Non è colpa delle donne se spesso le molestie non vengono denunciate, ma degli italiani. Nel nostro paese Asia Argento è stata offesa brutalmente, a differenza che nel resto del mondo. Penso che una donna, in Italia, ci pensi due volte prima di denunciare. Ha paura di sentirsi vessata o persino minacciata».

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