mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 14:52

Festival di Spoleto, prima esecuzione italiana dell’opera del compositore umbro Carlo Pedini

Concerto per pianoforte e orchestra d’archi, nell’interpretazione di Mauricio Arias al piano con la Filarmonica di Medellin, in collaborazione con il Festival di Cartagena diretto da Miscenà

Orchestra filarmonica di Medellin

di Danilo Nardoni

C’è anche un po’ di Umbria al 62° Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ed è la prima volta, in particolare, che un compositore umbro conquista le luci della ribalta. Sabato 29 giugno alle ore 12, infatti, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, verrà eseguito in prima italiana ‘H2O’, concerto per pianoforte e orchestra d’archi di Carlo Pedini, nell’interpretazione di Mauricio Arias al pianoforte, con l’Orquesta Filarmonica de Medellin diretta da Juan Pablo Valencia Heredia, in collaborazione con il Cartagena Festival Internacional de Musica. Il programma completo del concerto, inoltre, ben interpreta lo spirito che guida l´attuale collaborazione tra il Festival Internazionale di Musica di Cartagena e il Festival dei Due Mondi di Spoleto: lo scambio di esperienze artistiche, tecniche, culturali e la volontà di creare occasioni per conoscere meglio le tradizioni dei due Paesi, Italia e Colombia. Concerto che sarà poi replicato (in via esclusiva e solo su invito), ma con qualche aggiunta e variazione, domenica 30 giugno all’Oratorio Santa Cecilia di Perugia e a casa proprio di Pedini e Miscenà.

Pedini L’Orquesta filarmonica de Medellìn segna così la presenza del festival di musica internazionale di Cartagena, diretto anche questo dall’umbro (d’adozione) Antonio Miscenà, che a Spoleto porta le musiche commissionate a Pedini più quelle di altri compositori colombiani. Pedini, direttore artistico in passato per quasi dieci anni della Sagra musicale umbra, può vantare una interessante carriera visto che sue composizioni sono state eseguite in varie sedi in Italia e all’estero e hanno ottenuto consensi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali.

Orchestra di Medellin L’Orchestra di Medellín (Filarmed) vanta 35 anni di storia e il suo obiettivo principale è la divulgazione della musica sinfonica sul territorio locale e nazionale. È una piattaforma per giovani musicisti che approdano da diverse formazioni culturali e che qui trovano il modo migliore di esercitare la propria professione, ispirando al contempo l’intero ecosistema musicale urbano. Nel 2002 la Filarmed è stata dichiarata patrimonio culturale da parte del Consiglio di Medellín e dell’amministrazione comunale della città.

Concerto a Spoleto Il programma del concerto si compone di due lavori appositamente commissionati dal Festival Internazionale di Musica di Cartagena, in occasione della sua XIII edizione (2019), e di quattro brani di autori colombiani del XX e XXI secolo, con chiari riferimenti al repertorio tradizionale del paese sudamericano. I lavori di Carlo Pedini e Jorge Pinzon, in prima esecuzione italiana al Festival di Spoleto, si sviluppano da un tema dato comune: il mondo degli elementi naturali. ‘H2O Concert for piano and string orchestra’, terminato di scrivere nell’ottobre 2018, si articola in 5 movimenti e richiama al ciclo evolutivo naturale dell´acqua. ‘Rapsodia a los cuatro elementos, para violonchelo y orquesta de cuerdas’, fa riferimento ai 4 elementi che, la filosofia antica, riteneva essere i costituenti fondamentali della materia, del mondo. Al di là della comune fonte di inspirazione, ciascuno autore sviluppa il proprio lavoro utilizzando un linguaggio musicale del tutto personale che lascia intravedere la diversa formazione dei due compositori e il differente contesto culturale di provenienza. Europeo quello di Pedini, sudamericano quello di Pinzon. ‘Tres danzas colombianas’ di Luis Fernando “el chino” León, nato a Bogotà, è un lavoro basato su una libera rilettura, in chiave moderna, della ricca tradizione folklorica colombiana. Le tre danze conservano, tuttavia, integralmente, lo spirito e le movenze tipiche delle danze autoctone di diverse regioni della Colombia. ‘Los Adios’ di Juan David Osorio, compositore di Medellín, è un´opera, per violino e orchestra d´archi, scritta nel 2012, proprio per l´orchestra Filarmonica di Medellin. Anche la ‘Serenata en Chocontá’ (Torbellino) di Álex Tovar, di Bogotà, è la rivisitazione di una danza e di un canto folklorico originario di alcune aeree della Colombia (Boyacá, Cundinamarca, Santander). Luis Antonio Calvo è considerato uno dei più importanti compositori colombiani. Originario della zona di Santander, ha condotto una vita difficile negli anni a cavallo tra la fine dell´Ottocento e la metà del Novecento. Secretos è un valzer composto nel suo tipico linguaggio musicale che affonda le radici nella musica popolare.

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