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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 17:34

Festival di Spoleto, nell’ex battistero coi visori tra scansioni di neuroni. Premio all’astrofisica Branchesi

Fondazione Fendi porta in città l’installazione Reality? di Gianni e l’opera di Puppi compare sulla facciata del Caio Melisso

Frammento Fatica n.26 di Daniele Puppi

A Marica Branchesi il premio Carla Fendi. Va all’astrofisica marchigiana di 45 anni il prestigioso riconoscimento che la Fondazione riconosce ogni anno, in occasione del Festival dei Due Mondi, a personalità che hanno dato un contributo di conoscenza all’umanità, come ha fatto Branchesi per la rilevazione delle onde gravitazionali.

Fondazione Fendi al Festival di Spoleto L’attenzione per la scienza, da qualche anno al centro dell’impegno della Fondazione Fendi per il Due Mondi, torna anche con l’installazione Reality? di Gabriele Gianni. Alla Manna D’Oro il visitatore sarà dotato di visori per la realtà aumentata, dopodiché camminerà tra marmi e stucchi entrando in contatto con strutture tridimensionali sospese. In particolare, si tratta di scansioni reali di neuroni umani che libereranno messaggi sonori, ricordi, voci, pensieri. Al termine dell’esperienza di realtà aumentata, il visitatore dovrà porre le sue mani sulla fonte battesimale al centro della chiesa ottagonale e intorno a lui la realtà verrà inghiottita da un buio virtuale. Infine, la Fondazione Fendi ha già realizzato il progetto Arte on the wall, collocando sulla facciata del Caio Melisso-Spazio Fendi, l’ingrandimento di Frammento Fatica n.26 di Daniele Puppi. Si tratta di un lavoro fotografico tridimensionale realizzato nel 2004 in quattro esemplari per la Lisson Gallery di Londra e ora in collezioni private.

 

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