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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 17:02

Festival di Spoleto, fuga per la libertà sessuale e rapporto genitori-figli: ecco il programma della MaMa

Cinque titoli e una mostra tra il Cantiere Oberdan e l’Auditorium della Stella per raccontare la contemporaneità

Alcuni artisti nel 2019 nella residenza artistica di Spoleto della MaMa

Il rapporto genitori-figli. I ritmi vorticosi della vita alla ricerca impossibile di un senso nella propria esistenza. E poi le donne, con una coreografia che racconta il passaggio all’età adulte di tre giovani e la commedia di sette tredicenni che vogliono scappare da una piccola città per vivere liberamente la propria sessualità. Torna così, ma anche con molto altro, la MaMa Umbria international che si presenta al Festival di Spoleto con un cartellone di appuntamenti di prosa, danza e altri linguaggi, con cui tenta di realizzare un affresco sulla realtà umana contemporanea.

Festival di Spoleto: torna anche la MaMa Ad aprire la manifestazione, tutta di scena tra il Cantiere Oberdan e l’Auditorium della Stella, è Cani un “monologo a due” di e con Michele Bandini che nasce dalla necessità di sentirsi amati (Cantiere Oberdan 25 giugno alle 21.30 e 26 giugno alle 18.30). Un lavoro, quello di Bandini, sugli equilibri di potere talvolta distruttivi, talvolta generativi, connessi ai rapporti tra genitori e figli e che ci condizionano fin dalla nascita. Il secondo appuntamento è con La corsa di e con Matteo Ciccioli e Miriam Russo su drammaturgia di Jacopo Bottani (Cantiere Oberdan 29-30 giugno alle 21.30), che hanno raggiunto la finale della terza edizione del premio Rostagno. Al centro c’è la frenesia dell’essere umano, il il non senso che procede vorticoso alla ricerca di senso, e solo quando per qualche caso un ingranaggio si inceppa si riesce a trovare il tempo di guardare.

Libertà sessuali e crescita A luglio, invece, la Mama porta al Due mondi Slices of refreshed oranges, un’opera di 30 minuti, già vincitrice del premio Theodor Rawyler 2021 di cui  è autrice e coreografa Silvia Giordano, che porta in scena la narrazione intima di tre giovani donne nel delicato passaggio all’età adulta, con le danzatrici Rossella Amadori e Cristina Roggerini (Cantiere Oberdan 2 luglio alle 18.30 e 21.30). Poi largo a Come tutte le ragazze libere di Tanja Sljivar con la regia di Paola Rota, che racconta sette ragazze di tredici anni in una commedia sulla necessità di lasciare il luogo in cui si sono nate e cresciuto per poter realizzare pienamente la propria sessualità, per prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria vita, tra cultura pop americana, Skype, Instagram e l’ambiente patriarcale di un piccolo centro (Auditorium della Stella, 5 luglio alle 21.30 e 6 luglio alle 19). La Mama open Spoleto 2022 al Festival di Spoleto consegna anche la mostra Breaking In Space – Approximation, con una serie di dipinti del giovane artista Marco M. Lucano aka. Gumbelly (al Cantiere Oberdan dal 24 giugno al 10 luglio) e la performance NAS MÃOS/Tra le mani che mescola danza e ceramic design con la coreografia di Afshin Varjavandi. In scena diversi linguaggi per narrare un tempo in cui la Terra era un paradiso dove regnava la bellezza in una condizione di trascendenza, equilibrio e fluidità (Cantiere Oberdan 8 luglio alle 21.30 e 9 luglio alle 18.30).

 

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