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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 00:14

Festival di Spoleto, dopo la danza d’avanguardia ecco gli esercizi stilistici di Trisha Brown

Teatro romano non al completo per la pioniera indiscussa del postmoderno scomparsa nel 2017

Al Festival di Spoleto gli esercizi stilistici di Trisha Brown

di A.D.M.

In una programmazione, quella relativa alla danza, in questa 65esima edizione del Festival di Spoleto, dove sembra essere stato dato spazio alle avanguardie coreografiche, la presenza della Trisha Brown Dance company ci riporta a fare i conti con una memoria storica necessaria e imprescindibile dall’accoglienza del “nuovo”. La Brown, pioniera indiscussa della danza postmoderna, scomparsa nel 2017 dopo una carriera di ricerca, vanta un’indiscussa firma coreografica, evidente nei due brani che la compagnia porta in scena al Teatro Romano. Astral Converted e Working Title sono le due composizioni scelte per offrire una panoramica, sicuramente non esaustiva, della visione del movimento e del danzatore secondo Brown. Un pensiero che attraversa e si lascia contaminare da un periodo storico, quello degli anni Sessanta a New York, di ricerca, sperimentazione, rottura degli schemi.

Al Festival di Spoleto gli esercizi stilistici di Trisha Brown Al Due Mondi, dunque, si apre una finestra su questa sperimentazione, che è necessario contestualizzare e collocare temporalmente per comprendere a pieno la portata di una tale ricerca. Con i due brani in scena, gli otto danzatori della prima coreografia e i sette della seconda, fisicità profondamente diverse accomunate da una partitura coreografica metodica, si interscambiano sul palco tra torri di metallo, unica scenografia presente, che produce suono al contatto coi danzatori vestiti da tutine argentate old style, nella prima coreografia, e da abiti colorati ma “poveri” nel secondo brano. Sono esercizi stilistici fedeli quelli della Trisha Brown Dance company, senza un pathos emotivo, senza una distinzione evidente, salvo per i costumi di scena, tra la prima e la seconda coreografia. Il pubblico del Romano, che anche in questa occasione non è al gran completo, apprezza entrambe le performance, applaude e richiama i danzatori in scena più di una volta, in particolare dopo il primo brano Astral Converted.

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