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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 04:26

Festival di Spoleto dietro le quinte per scoprire i segreti dei teatri: altre quattro “incursioni”

Nuovo-Menotti, laboratorio di sartoria e Caio Melisso coi liceali ciceroni delle visite in programma sabato e domenica

Dietro le quinte del Festival di Spoleto. È uno degli eventi del Due Mondi che, quest’anno, prende per mano il suo pubblico e lo accompagna alla scoperta dei segreti dei teatri Nuovo-Menotti e del Caio Melisso di piazza Duomo. Le visite speciali, che sono fissate per le 10 del mattino e durano circa 80 minuti, hanno debuttato lo scorso weekend e saranno ripetute sia il 6  il 7 luglio che il 13 e il 14 luglio, quando altri gruppi di una ventina di persone saranno introdotti in spazi generalmente off limits agli spettatori, come la buca dell’orchestra, il palco, il laboratorio sartoria del Nuovo-Menotti.

Ad offrire una nuova prospettiva al pubblico del Festival di Spoleto sui due teatri della città sono anche gli studenti del liceo classico Pontano Sansi, ciceroni di un itinerario che comprende pure il foyer, la sala XVII settembre e la terrazza Jerome Robbins del Nuovo-Menotti. Qui ad arricchire la visita speciale è stato il direttore di scena Fabrizio Pisaneschi, che ha raccontato ai gruppi una serie di aneddoti legati alla scaramanzia dei grandi artisti dietro la quinte. In sartoria, poi, sono stati mostrati i costumi dell’opera Don Giovanni (Spoleto60) e Nozze di Figaro (Spoleto59), ma anche quelli di Amelia al ballo (Spoleto54). Il tour si conclude, poi, Caio Melisso dove i liceali ripercorrono le trasformazioni del teatro seicentesco di piazza Duomo, fino ad arrivare agli ultimi restauri compiuti con l’impegno della Fondazione Carla Fendi che nel luglio del 2011 è intervenuta nel foyer e l’anno dopo sui sipari originali del 1879.

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