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Baricco e la leggenda di Novecento: nuovo atto d’amore al Festival di Spoleto

Applausi a scena aperta al Caio Melisso, il paragone: «È come vedere Collodi leggere Pinocchio»

29/06/2018 61 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, spettacolo Alessandro Baricco legge Novecento

Alessandro Baricco culla il pubblico del Festival di Spoleto come l’oceano culla la musica di Novecento. Applausi a scena aperta al Due Mondi per lo scrittore che legge e interpreta la leggenda del suo Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il pianista che non abbandonerà mai la sua casa, ossia il transatlantico Virginian, reso celebre dal film di Giuseppe Tornatore.

Baricco con Novecento a Spoleto Ed è proprio lo scafo della gigantesca imbarcazione, che solca senza sosta l’Atlantico, a dominare la scarna scenografia allestita al Caio Melisso di piazza Duomo per Baricco, che concede al Due Mondi la sua prima volta a teatro col monologo del 1994 che lo ha reso celebre in tutto il mondo. A scandire l’incredibile vicenda umana e artistica di Novecento, anche per il Festival di Spoleto, sono le musiche jazz e blues di Nicola Tescari, che invadono la scena, trasformando il teatro di piazza Duomo proprio in quel salone del Virginian dove Novecento era solito far fumare le corde del pianoforte. Ma è soprattutto la voce di Baricco, padre della leggenda del pianista sull’oceano, ad accompagnare il pubblico del Festival di Spoleto nella traversata, che si conclude con applausi a scena aperta: «Non poteva che essere così – dice uno spettatore all’uscita – è come vedere Collodi leggere Pinocchio». Magari eccessivo, ma sicuramente rende l’idea.

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