martedì 21 novembre - Aggiornato alle 03:40

Festival Spoleto, terrazza franata: «Piazza Duomo agibile». Gran finale con Mannoia, Bolle e maestro Muti

Dopo messa in sicurezza maxi telone sul giardino sprofondato. Botteghino oltre 800 mila euro, presenze a 60 mila

Frana coperta (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«Firmerò nelle prossime ore l’ordinanza che ripristina l’agibilità in tutta piazza Duomo». Arriva durante la conferenza stampa del Festival di Spoleto, la rassicurazione del sindaco Fabrizio Cardarelli sull’ampia frana che, sabato pomeriggio, ha interessato il terrazzo di palazzo Bufalini, sprofondato su quello sottostante dopo il cedimento del muro di contenimento.

Piazza Duomo verso completa agibilità dopo la frana I lavori di messa in sicurezza sono in dirittura d’arrivo e a stretto giro verrà autorizzata la ricollocazione dei due settori di poltrone più prossimi allo smottamento, fin qui smantellati per evitare ogni rischio: «A chiarire le cause dell’accaduto saranno sicuramente le autorità competenti, dal nostro punto di vista però – ha detto il sindaco – è fondamentale essere riusciti a intervenire in modo rapido». Quindi i particolari tecnici del lavoro lampo eseguito su commissione dei due privati coinvolti, l’avvocato Massimo Marcucci e la Curia arcivescovile: «La collina – spiega Cardarelli – è stata rimodellata in modo da rimuovere le incombenze di costoni di terra instabili, quindi è stato creato un declivio che si è provveduto a ricoprire con un teloni in plastica così da evitare l’effetto dilavamento in caso di pioggia. I tecnici hanno lavorato con grande scrupolo, compiendo accurate verifiche anche col georadar e hanno escluso infiltrazioni di acqua. Spero quindi – ha concluso – si sia ritrovata la serenità necessaria per godere del gran finale del Festival».

Concerto finale: rientra rischio overbooking Le terrazze resteranno invece inagibili e il centinaio di biglietti che erano stati fin qui venduti per l’area franata saranno ricollocati in piazza. Il rischio di overbooking che aveva spaventato tutti nelle prime ore seguite alla frana viene ridimensionato dalla direttrice amministrativa del Due Mondi, Flavia Massetti, anche se è chiaro che la disponibilità delle terrazze franate avrebbe consentito di soddisfare maggiormente le richieste del pubblico.

Edipo Re A presentare gli ultimi appuntamenti del Due Mondi è stato il direttore artistico Giorgio Ferrara che, come sempre, ha aperto coi numeri: «Gli incassi del botteghino hanno superato quota 800 mila euro – ha detto – e siamo quindi ben oltre il bilancio del 2016, fermatosi a 670 mila euro. Sessantamila, invece, le presenze tra mostre e spettacoli, destinate a lievitare con questo weekend che – dice Ferrara – fa registrare il tutto esaurito in molti spettacoli, da Roberto Bolle al concerto finale col maestro Riccardo Muti fino a Jackie Chan’s». Tra i protagonisti del gran finale del Due Mondi c’è anche Fiorella Mannoia (piazza Duomo 13 luglio) e l’appuntamento al Romano con Edipo re del regista lettone Rimas Tuminas con gli attori della Vakhtangov State academic, la maggiore istituzione teatrale russa: «Il pericolo del terremoto che avete vissuto lo scorso anno – ha detto Tuminas – sarà reinterpretato dai nostri attori nello spettacolo, così da attualizzarlo».

Mannoia, Bolle e Muti Fino al 13 luglio resta al Caio Melisso-Spazio Fendi l’ultimo lavoro di Emma Dante, mentre al San Nicolò fino al 16 luglio Hamletmachine di Bob Wilson. Per la prosa atteso all’Auditorium della Stella (14-16 luglio) Atti osceni. I tre processi di Oscar Wilde prodotto dal Teatro dell’Elfo per la regia regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, mentre a San Simone (14-16 luglio) sarà il turno del regista  Geppy Gleijeses con Le cinque rose di Jennifer, primo testo di Annibale Ruccello. Alla Sala Frau (13 e 14 luglio), invece, c’è lo spettacolo Intorno ad Ifigenia liberata progetto che si avvale della regia di Carmelo Rifici ed è stato prodotto dagli svizzeri di LuganoInScena. Appuntamenti di punta, poi, in piazza Duomo: Fiorella Mannoia il 13 luglio, Roberto Bolle il 15 luglio e concerto finale col maestro Riccardo Muti il 16 luglio.

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