martedì 21 novembre - Aggiornato alle 03:44

Oltre 2.500 in piazza Duomo per Fiorella Mannoia regina pop del Festival di Spoleto

Quasi due ore di musica tra nuovi successi e brani intramontabili: «Paese e rassegna straordinaria, fiera di farne parte»

Fiorella Mannoia (foto M.L. Antonelli/Agf)

di Chia. Fa.

Nuovi successi come Che sia benedetta. Nessuna conseguenza. I pensieri di Zo. E poi Caffè nero bollente. Il cielo d’Irlanda. E Sally.

GALLERY: LA MAGIA DI PIAZZA DUOMO

Mannoia regina pop del Due Mondi Canta e balla per quasi due ore Fiorella Mannoia, regina pop del Festival di Spoleto, che giovedì sera ha emozionato le oltre 2.500 persone sedute in piazza Duomo: «Una cornice bellissima – dice in apertura – un paese e una rassegna straordinaria: sono fiera di farne parte». L’occasione l’ha offerta il Combattente tour con cui sta girando l’Italia in lungo e in largo: «Alla fine è diventato un disco a tema, ma del tutto involontariamente». Pantaloni neri, canottiera bianca con gilet nero e sneakers ai piedi, Mannoia canta storie di donne che lottano per trovare o ritrovare la loro dignità.

Le donne e gli ultimi Piazza Duomo applaude, molti cantano, qualcuno si commuove. Dalle donne in cerca di riscatto all’impegno per gli ultimi, insieme all’incredibile energia, altra inconfondibile caratteristica della Mannoia: «Tutto il Sud del mondo condivide un destino fatto principalmente di saccheggi, quando ascolti le loro storie la prospettiva cambia. Affrontano viaggi estremi e nessuno avverte le loro mamme in caso di arrivo a destinazione, nè di morte. Non c’è bisogno di essere realmente madri per capire, tutte noi lo siamo».

Oltre 2.500 in piazza Duomo Largo quindi a grandi successi come Caffè nero bollente, Come si cambia e Quello che le donne non dicono. Al Due Mondi, Mannoia regala anche una straordinaria interpretazione di La Cura di Battiato, Notti di maggio di Fossati e Sally di Vasco Rossi. Poi arriva Offeso di Niccolò Fabi: «La cantiamo da 15 anni, da allora non so se le cose siano migliorate, anzi sicuramente sono peggiorate, ma c’è una cosa che possiamo fare tutti ed è non smettere mai di indignarci». Gran finale con Il cielo d’Irlanda che la regina pop del Festival di Spoleto canta e balla con un’energia incredibile, prima di salutare gli oltre 2.500 di piazza Duomo.

@chilodice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *