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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 21:21

«Trenitalia vuole chiudere la biglietteria della stazione di Spoleto»

Il vicesindaco Bececco tra i candidati alle amministrative dura sui trasporti ferroviari, sulla Regione e sul Pd

Maria Elena Bececco (foto Fabrizi)

«Trenitalia vuole chiudere la biglietteria della stazione di Spoleto: siamo stufi della propaganda che da tempo l’azienda ferroviaria e la Regione ci propinano». A denunciarlo è il vicesindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco, salvo colpi di scena candidata a sindaco con l’appoggio di Spoleto popolare e di un’altra lista civica: «Apprendiamo – dice – che durante una riunione tra Trenitalia e i sindacati sarebbe stata paventata la chiusura di alcune biglietterie, tra cui anche quella di Spoleto. Sarebbe un fatto gravissimo e un comportamento inaccettabile da parte di Trenitalia».

«Trenitalia vuole chiudere la biglietteria della stazione di Spoleto» Quindi Bececco attacca ad ampio spettro sui trasporti ferroviari: «Siamo stufi della propaganda che da tempo l’azienda ferroviaria e la Regione ci propinano, degli impegni mai mantenuti sul Frecciabianca, della penuria di collegamenti con Roma e con l’alta velocità. Siamo stufi di treni obsoleti che in condizioni di maltempo causano disservizi e forti disagi ai viaggiatori. Ci resta, al di là delle parole e delle promesse, solo l’amara realtà che è quella di un depauperamento costante e irreversibile dei servizi che colpiscono la nostra comunità». Il vicesindaco in corsa per la comunali, quindi, si scaglia contro «il nuovo collegamento con alta velocità nella stazione di Chiusi che andrebbe a servire i territori dell’orvietano e del Trasimeno, accompagnata da strombazzamenti e da plausi di alcuni consiglieri regionali del Pd, ma quando si parla di Chiusi come di una stazione umbra si capisce tutta la reale miopia di chi non considera la stazione di Orte, vera porta di collegamento diretto con l’Umbria». Infine, il rischio di chiusura della biglietteria della stazione di Spoleto e la richiesta alla Regione «di prendere una posizione netta, di agire come garante per far sì che i territori abbiano pari dignità. Da parte nostra pretendiamo che non solo sia scongiurato il pericolo della soppressione della biglietteria ma che si ottenga la sbandierata fermata dei Frecciabianca e si continui a negoziare per ottenere collegamenti migliori con Roma e con l’alta velocità».

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