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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 20:03

Lega Umbria, finisce l’era Candiani: tra un mese e mezzo il congresso. I numeri di un partito ‘pesante’

A breve addio al commissariamento con l’elezione dei nuovi vertici. Quasi 800 gli iscritti e sette le sedi fisiche

Salvini durante la campagna elettorale a Terni (foto U24)

di Daniele Bovi

Dentro il Pd c’è chi lo ammette a denti stretti: «Al di là del vento nazionale, sul territorio ci sono stati e hanno lavorato». Loro sono i leghisti che finita l’epoca un po’ naïf delle prime incursioni in Umbria, tra militanti che si contavano sulle dita di una mano, cravatte verdi e la station wagon dello stesso colore di Gianluca Cirignoni (primo consigliere regionale leghista), ora puntano a strutturarsi sul territorio con ancora più forza e a darsi una guida umbra. Da anni infatti, dopo gli scandali e il caos seguito alla fine dell’era Bossi, sulla tolda di comando c’è il senatore lombardo Stefano Candiani. Dopo un lungo su e giù tra la sua Varese, il parlamento e l’Umbria, Candiani è pronto a cedere lo scettro («ma non abbandono la regione»): tra un mese e mezzo circa infatti la Lega umbra terrà il suo primo congresso che eleggerà il segretario «nazionale» dell’Umbria, dato che il partito è organizzato in questo modo in tutta Italia.

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Un partito ‘pesante’ Ma quali sono i numeri dei salviniani della regione? Nel complesso ci sono quasi 800 iscritti (760 circa), dieci sezioni in cui è diviso il territorio (tra le altre Perugia, Terni, Foligno, Marsciano, Todi, Trasimeno, Spoleto, Castello e Umbertide) e sette sedi fisiche, da quella inaugurata in campagna elettorale da Salvini a Umbertide a Città di Castello, da Todi a Terni fino a Spoleto, Foligno e Marsciano. Di quegli 800 iscritti circa però non tutti potranno avere diritto di voto al congresso: l’organizzazione del partito infatti, molto rigida e verticistica, prevede la possibilità di essere sostenitori o militanti, definizioni tra le quali passa una differenza sostanziale. I primi sono quelli che prendono la tessera e che possono partecipare agli appuntamenti di vario tipo del partito; se si impegneranno nelle attività per un anno, dall’attacchinaggio in su, potranno diventare militanti e quindi godere di elettorato attivo e passivo. In Umbria in tutto si parla di 110 persone circa. Il congresso eleggerà il direttivo nazionale umbro, nel quale prenderanno posto i rappresentanti delle diverse sezioni.

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Il nuovo segretario Quanto al nuovo segretario, sparare nomi ora sarebbe come dare i numeri al lotto ma qualche ipotesi si può fare: la figura che guiderà il partito in questa fase molto delicata – segnata dagli appuntamenti decisivi delle amministrative di maggio (otto Comuni tra i quali quelli più pesanti sono Terni, Spoleto, Umbertide e Corciano), da quelle del 2019 quando voteranno un’altra sessantina di Comuni (Perugia su tutti) e dalle regionali del 2020 – potrebbe essere anche uno dei parlamentari appena eletti. Non è detto infatti che il ruolo spetti a una persona senza altri incarichi di peso sul territorio. Quel che è certo è che la Lega continua a mettere radici, caratterizzandosi per una struttura partitica molto pesante (altro che partito liquido) mentre Forza Italia in Umbria è decisamente meno presente, e anche questo un ruolo domenica scorsa lo ha giocato eccome.

Twitter @DanieleBovi

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