sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 12:22
31 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:36

Spaccio e consumo di coca nei bagni, chiuso noto locale di Bastia: proprietari ai domiciliari

I clienti consumavano le 'strisce' sulla mensola o sugli smartphone: documentate in un mese 130 assunzioni. Caccia ai due pusher

Spaccio e consumo di coca nei bagni, chiuso noto locale di Bastia: proprietari ai domiciliari

MULTIMEDIA

Guarda le foto

Si poteva “sniffare” da soli, in gruppo, con la fidanzata, addirittura portandosi dietro il bicchiere dell’aperitivo, e anche più volte nell’arco della serata. Gli habitué entravano nell’antibagno quasi sempre già in possesso dello stupefacente, in tasca, nel portafogli o dentro il solito pacchetto di sigarette da 10 utilizzato come vero e proprio recipiente per la cocaina. Sì è chiusa all’alba di lunedì un’indagine degli uomini dell’Anticrimine del commissariato di Assisi, coordinati dal sostituto procuratore Gemma Miliani, che ha portato a smantellare la banda di spacciatori e alla chiusura di un noto locale di Bastia Umbra, divenuto ormai da tempo ritrovo abituale per lo spaccio e consumo di cocaina.

FOTOGALLERY: COCA TIRATA NEI BAGNI

Le indagini Gli agenti, grazie a servizi di appostamento e osservazione, nel dicembre scorso hanno scoperto che alcuni giovani già noti alle forze dell’ordine perché assuntori abituali di sostanze stupefacenti, si ritrovavano all’ora dell’aperitivo o del cocktail notturno nei locali del bar. E’ iniziata così un’ importante attività investigativa sviluppata sia con metodi tradizionale che con l’uso di riprese e intercettazioni telefoniche e ambientali audio/video. E’ stato così possibile documentare quella che la polizia definisce «una vera e propria piazza virtuale di spaccio».

Coca all’aperitivo La “merce” richiesta dagli avventori/assuntori, all’interno del locale, era sempre in qualche modo disponibile. Presa la droga, per sé o per il gruppo degli amici, si entrava in un luogo sicuro come il bagno, all’interno del quale si aveva tutto il tempo di preparare e consumare la propria dose di “sballo”. La coca, contenuta in involucri di cellophane, veniva disposta sulla mensola oppure sullo smartphone per essere preparata usando una scheda rigida tipo carta di credito. La dose veniva poi inalata attraverso cannucce o banconote arrotolate. Per raccogliere i residui venivano strofinate le sigarette dopo averle precedentemente inumidite con la saliva.

Dosi già pronte A volte, la cocaina veniva trovata dal consumatore direttamente sulla mensola dell’antibagno, già pronta per essere assunta, lasciata a disposizione dal cliente che usciva subito dopo averne consumato la propria parte oppure veniva nascosta all’interno dell’armadietto, vano caldaia, per essere successivamente ritrovata dal cliente in coda che entrava in bagno appositamente per consumare la dose.

Locale dello spaccio L’ambiente ha comportato non poche difficoltà per la polizia, che ha documentato all’interno del locale, in poco meno di un mese, circa 130 consumazioni e una decina di cessioni di sostanze stupefacenti, con più di 30 consumatori identificati (saranno segnalati alla prefettura come assuntori). Ai due gestori del bar è stato contestato inoltre il reato di “agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti”. I due, C.F. di 33 anni e C.D. di 32, infatti – secondo la polizia – «non si limitavano con la loro condotta omissiva a tollerare l’attività di spaccio e consumo che avveniva quasi alla luce del sole, ma vi partecipavano attivamente agevolandola e contribuendo alla prosecuzione della stessa, garantendo non solo agli spacciatori ma anche ai consumatori l’ambiente più confortevole e sicuro per l’attività illecita».

Ai domiciliari Visti gli esiti dell’attività indagine, all’alba di martedì gli agenti hanno eseguito nei confronti dei due gestori del locale l’ordinanza del gip di Perugia, con la quale è stata disposta a carico dei predetti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Inoltre, ritendendo che la libera disponibilità del bar potesse consentire il protrarsi dell’attività illecita è stato contestualmente disposto il sequestro preventivo del locale. Irreperibili, al momento, due stranieri, raggiunti da misura cautelare di detenzione in carcere per spaccio di stupefacenti. Sono stati invece rintracciati due giovani, un 33enne di Bastia Umbra e un 28enne di Cannara, clienti assidui del bar, indagati in stato di libertà perché resisi responsabili anch’essi dell’attività di spaccio di cocaina all’interno del locale. Le indagini sono ancora in corso.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

-->

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250