martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:39
6 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:49

Sordità infantile, l’ospedale di Perugia tra le eccellenze: «Ottenuti risultati importanti»

Al convegno nazionale di Trieste presentate le linee guida per la diagnosi e il trattamento delle ipoacusie nei bambini

Sordità infantile, l’ospedale di Perugia tra le eccellenze: «Ottenuti risultati importanti»

In Italia ogni anno nascono mille bambini sordi. Da Trieste, dove si svolge il IV Convegno internazionale sulle strategie per combattere la sordità, arrivano notizie di grande speranza. Cinque centri, individuati dal ministero della Salute e coordinati dalla regione Friuli Venezia Giulia, hanno infatti scritto le linee guida italiane da adottare sia per lo screening che per il trattamento delle ipoacusie infantili permanenti. L’Azienda ospedaliera di Perugia, presente con il direttore della struttura complessa di Otorinolaringoiatria, Giampietro Ricci, affiancato da uno staff di medici, audiometristi e logopedisti, ha concentrato nei tre anni della durata del progetto, la ricerca sul perfezionamento delle metodiche di valutazione dei risultati della riabilitazione post trattamento con impianto cocleare o protesi acustiche.

Unire le forze «Per scrivere le linee guida che permettano ai bambini sordi di sentire e di vivere una vita normale, abbiamo chiesto ai 5 centri tra i più rappresentativi d’Italia (Trieste, Pisa, Perugia, Roma e Napoli) di unire le forze, allearsi, per aprire nuove prospettive di presa in carico dei piccoli pazienti» – ha detto Eva Orzan Direttrice del reparto di Audiologia e Otorinolaringoiatria dell’Ospedale pediatrico Burlo Garofalo di Trieste e responsabile del progetto ministeriale in audiologia infantile. Sulla stessa lunghezza d’onda la Presidentessa della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani: «L’obiettivo conseguito dai 5 centri coinvolti dal progetto, rappresenta un punto di forza della nostra sanità pubblica, e sento di dover dire grazie a tutti i professionisti che hanno saputo unire le loro forze per restituire ai bambini una vita normale».

Libro L’attività di ricerca e di didattica svolta dai 5 centri nei 3 anni del progetto ha anche permesso di realizzare un libro che rappresenterà un punto di riferimento per lo studio dell’audiologia pediatrica in Italia. Tra gli autori, per l’Azienda ospedaliera di Perugia, Giampietro Ricci e i dottori Egisto Molini e Ruggero Lapenna.

Risultati importanti Al convegno hanno partecipato 300 esperti provenienti da ogni parte d’Italia e dai centri internazionali di Francia, Germania e Stati Uniti, che hanno riferito dei risultati della ricerca in campo dell’eziologia delle ipoacusie, della diagnosi e del trattamento precoce, delle linee guida europee e della formazione in audiologia pediatrica. «I risultati raggiunti dalla nostra Struttura sia in termini di prestazioni che di esiti conseguiti – sottolinea Ricci – sono stati molto importanti. Inoltre, aver collaborato con prestigiosi centri italiani è stato esaltante ed ha rafforzato l’importanza di tutte le figure del gruppo multidisciplinare che opera nella diagnostica, nel trattamento e la riabilitazione dei bambini ipoacusici. Abbiamo presentato i risultati audiologici sui 152 bambini visitati nel corso dell’anno, tra questi 29 ipoacusie monolaterali e 36 ipoacusie bilaterali di vario grado. Il trattamento di ciascuna di queste condizioni con la terapia protesica più indicata, ha confermato in tutti i casi risultati eccezionali». Al convegno hanno partecipato anche genitori di bambini sordi congeniti, che sono perfettamente reinseriti nella società, con attività scolastica e sociale, riuniti per quanto riguarda l’Umbria nella associazione Fiadda Onlus (Famiglie Italiane per i diritti degli Audiolesi).

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