28 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:18

Soldi del Briccialdi per tappare buche, il direttore sbotta: «Emendamento di bilancio scandaloso»

Intervento di Catalucci prima del concerto: «Non eravamo il fiore all'occhiello di Terni?»

Soldi del Briccialdi per tappare buche, il direttore sbotta: «Emendamento di bilancio scandaloso»
Gabriele Catallucci, direttore del Briccialdi di Terni

di Gabriele Catalucci* 

Chi mi conosce sa che nei sei anni del mio mandato mi sono strettamente attenuto al mio compito istituzionale e ho sempre evitato di commentare fatti e prese di posizione anche quando erano palesemente ostili all’istituto. In questo senso ho potuto godere anche del conforto dei colleghi che in condizioni di estrema precarietà e in qualche caso, come dicevo, di aperta denigrazione sulla stampa del Conservatorio hanno continuato il loro lavoro che è riconosciuto unanimemente come eccellente e di cui anche questa sera, ne sono certo, avrete una buona prova.

I soldi del Briccialdi per tappare le buche Spero che mi comprenderete perciò mentre mi accingo ad abbandonare, mi auguro solo per questa sera, quello che è stato definito da più parti (e anche criticato da alcuni) il mio aplomb poiché comincio a temere che la moderazione stia dando adito a pensare che dell’Istituto si possa dire, ma soprattutto fare, qualsiasi cosa. Ci sono occasioni nella vita di tutti noi che ci indignano particolarmente e costituiscono quella che si dice comunemente “la goccia che fa traboccare il vaso”. Quello che vi mostro è un articolo di stampa tratto dal quotidiano Il Messaggero del 25 maggio scorso. Il titolo fa riferimento ad un emendamento al bilancio di previsione del Comune di Terni: I soldi del Briccialdi per tappare le buche. Mi sono informato e ho potuto soltanto riscontrare che un emendamento orientato in questo senso è stato effettivamente presentato da un gruppo di consiglieri di maggioranza. L’intento è quello di decurtare ulteriormente il trasferimento che il Comune di Terni assicura all’Istituto.

Le parole di Gabriele Catalucci dal palco Il problema è che il taglio proposto si somma a una diminuzione dei trasferimenti di un milione in due anni e se la progressiva diminuzione è, in certa misura, comprensibile viste le difficoltà in cui versa la finanza pubblica, non è più tollerabile l’accanimento sull’Istituto che nel momento più delicato della sua vita e a un passo dalla statizzazione assicura la formazione e si fa carico della responsabilità del futuro di oltre trecento giovani. Trovo inoltre preoccupante che, sia pure spinti da gravi necessità di bilancio, che io comprendo, si possa generare una relazione tra il bitume e la possibile chiusura dell’unica facoltà universitaria autonoma a Terni e spero che nessuno vorrà nascondersi dietro ovvie obiezioni sulla indubbia necessità del migliore decoro urbano possibile della città.

Tirata d’orecchie per i consiglieri Voglio sperare dunque che il consiglio comunale nella sua articolazione di maggioranza e opposizione non approvi questa mozione che mette in ulteriore, serio pericolo l’esistenza del Conservatorio di Terni e mi permetto di rivolgere questo invito anche in considerazione del fatto che moltissimi consiglieri e, sembra, addirittura alcuni dei firmatari della mozione, hanno avuto benignamente modo di definirci pubblicamente “il fiore all’occhiello della città”. Chiudendo alcune buche questi consiglieri rischiano però di aprire una voragine nel tessuto culturale di Terni; voragine che non riusciranno mai a colmare nel breve spazio del loro mandato, vanificando due secoli di attività e privando la città del suo Conservatorio che ad esempio né Rieti né Viterbo possono vantare e tenendo assolutamente in non conto l’appello che quattordicimila cittadini hanno rivolto a tutte le istituzioni della città affinché il Briccialdi venga sostenuto e potenziato. Ed ora passiamo a note di certo più piacevoli. Buon ascolto!

*Gabriele Catalucci, direttore dell’Istituto Briccialdi di Terni

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