domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:06
26 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:39

Foligno, Mismetti: «Irresponsabile tornare al voto». Socialisti in guerra: Rometti caccia Ciancaleoni

Spaccatura definitiva con l'esponente dissidente da mesi, Rometti: «Sindaco non ceda, lui non rappresenta nessuno». Pd: «In maggioranza tensioni incomprensibili ma serve dialogo»

Foligno, Mismetti: «Irresponsabile tornare al voto». Socialisti in guerra: Rometti caccia Ciancaleoni
Nando Mismetti (foto Preziotti)

di C.F.

«Non servono verifiche per affermare che l’appartenenza del consigliere Roberto Ciancaleoni al partito Socialista è palesemente in contrasto con le più elementari regole di convivenza all’interno di una stessa comunità democratica». Non ci va leggero Silvano Rometti, il consigliere regionale al vertice del partito umbro del garofano, che dopo aver benedetto l’elezione del nuovo coordinatore di Foligno, scatenando le ire di Ciancaleoni, torna a intervenire a gamba tesa sul consigliere comunale, tra i tre dissidenti della maggioranza. Ma in tarda mattinata è tornato a parlare anche il sindaco Nando Mismetti, dopo una giornata di tregua.

Le parole di Mismetti «Foligno ha tante sfide da affrontare in un momento delicato ma è irresponsabile pensare che il ritorno alle urne sia la soluzione più funzionale alle esigenze della città, è importante che ci sia stata la risposta con il voto sul bilancio di previsione dei consiglieri di maggioranza che hanno mostrato un alto senso di responsabilità. Il mio impegno è quello di costruire le condizioni per andare avanti nei prossimi tre anni per affrontare e risolvere le diverse questioni. Occorre, però, una maggioranza solida, coesa, convinta di lavorare al massimo per il bene della città. E’ indubbio che le difficoltà ci siano ma ci vuole la disponibilità per proseguire in questo percorso. La città, dopo un’importante opera di riqualificazione che si è svolta in questi anni, sta vivendo un momento importante con il consolidamento di eventi di rilievo nazionale. Con le opportunità, fornite dai fondi europei, si può guardare al futuro per una Foligno sempre più moderna e al passo con i tempi. Colgo l’occasione per ringraziare ancora i 12 consiglieri di maggioranza che hanno consentito di approvare il bilancio. Nei prossimi giorni verificherò le condizioni per proseguire l’attività».

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Ciancaleoni nel mirino Ma a tenere banco è anche la guerra in corso da tempo tra i socialisti, che Rometti prova a chiudere così: «Da mesi l’azione politica di Ciancaleoni – scrive – in alleanza con altri consiglieri(Finamonti del Pd e Schiarea di Mpf) è finalizzata a destabilizzare l’amministrazione e a mettere in discussione il nostro rappresentante di giunta (Emiliano Belmonte, ndr), senza il minimo confronto con gli organi di partito folignate né di livello superiore. Con lo stesso metodo ha deciso di non votare il bilancio, soltanto ultimo atto di una serie di comportamenti estranei alla linea e al modo di essere dei socialisti umbri, oltreché contrario agli interessi dei cittadini di Foligno e dell’amministrazione comunale che – prosegue Rometti – in una fase così difficile per la comunità, non può essere compromessa nella sua azione amministrativa».

Rometti: «Non è socialista» Il consigliere regionale si rivolge poi al sindaco Nando Mismetti:  «Lo invitiamo a non farsi condizionare da tali atti irresponsabili da parte di chi si muove solo con logiche personali, non avendo alle spalle nessuna forza e nessun sostegno. Per quel che ci riguarda continueremo a sostenere l’impegno e l’azione di governo portate avanti nel Comune di Foligno e interrompiamo qualsiasi rapporto politico con il consigliere Ciancaleoni affermando che per appartenere a un partito non basta essere iscritti ma è necessario rispettarne le regole e le scelte che vengono democraticamente assunte».

Pd: «Tensioni incomprensibili ma serve dialogo» A parlare nelle ultime ore anche la segreteria del Pd locale, Patrizia Epifani, che in una nota scrive: «Nei prossimi giorni il Pd e il gruppo consiliare incontreranno i cittadini e i rappresentati delle forze sociali per ricevere nuova linfa e per arrivare a una amministrazione più attenta e solidale. Altro importante confronto dovrà interessare le prospettive di una maggioranza che nelle ultime settimane ha evidenziato tensioni e diffidenze spesso incomprensibili. Solo un dialogo rispettoso e attento porterà, per il bene della città, a ritrovare un senso di comunione e appartenenza nel rispetto del voto dei cittadini. I rapidi cambiamenti, influenzati anche dalla politica nazionale ed europea possono condurre a riflessioni diverse dalle scelte del 2014 ma, ci auguriamo che la coscienza dei singoli consiglieri sappia trovare autonoma soluzione basata sulla onestà e trasparenza delle proprie valutazioni ideali e sulle proprie idee politiche».

Ciancaleoni Nella tarda mattinata interviene proprio Ciancaleoni: «A ciò che rimane del Psi di Foligno, ma la stessa osservazione va estesa al livello regionale e nazionale, vorrei far presente che se nel corso degli ultimi anni c’è stato un indebolimento evidentissimo della presa elettorale e qualche problema dovrà pur esserci. Le cause locali sono diverse, ma per tutte c’è un problema di fondo: il Psi è ormai percepito come forza politica residuale, incapace di autonomia, che non significa isolazionismo, ma capacità di rappresentare, pur appartenendo ad un vincolo di maggioranza politica liberamente scelto alle elezioni, le legittime attese dei cittadini che sono coerenti con le nostre idee. Capisco che per alcuni sedicenti dirigenti del partito abituati a coltivare solo piccole ambizioni personali e a costruire modeste carriere politiche con il clientelismo, la politica diventi una attività ignota. E’ noto che io appartengo al gruppo nazionale che si denomina Area Socialista, che non ha partecipato alla assemblea di Salerno per motivi che sono alla attenzione della magistratura, e che rappresenta una radicale alternativa politica all’attuale conduzione rinunciataria del Psi nazionale, regionale e locale, totalmente incapace di elaborare un pensiero politico autonomo dal Pd. Per quanto riguarda il caso di Foligno, sembra che al Psi e ai suoi protettori regionali, non interessi la vicenda delle partecipate, non appassioni nemmeno una discussione sul futuro dell’ospedale di Foligno e di come potrà integrarsi con quello di Spoleto, nemmeno la annosa vicenda, che si profila anche rischiosa per le iniziative giudiziarie, dell’area dell’ex zuccherificio sembra sollecitare qualche attenzione. Infine il Psi locale non si accorge nemmeno del malessere che si sta estendendo all’interno della maggioranza che si è modificata rispetto alle condizioni di partenza e che riguarda anche il Pd. Una domanda sorge spontanea, ma oltre ad occupare qualche posto in giunta o in consiglio cos’altro interessa al Psi di Foligno e regionale? E’ questa degenerazione della politica che diventa autoreferenziale che dimentica le ragioni che la legittimano e che sono il rispetto delle aspettative dei cittadini, il motivo per cui gli stessi si allontanano dalla politica e nel nostro caso dal Psi. Queste e non altro sono le vere ragioni del contendere, ma so che ormai il Psi locale e regionale, è sordo e muto e la politica è “desaparecida».

Psi Foligno A metà pomeriggio è intervenuto anche il Psi di Foligno: «Se c’è un desaparecidos nella politica Folignate è proprio Roberto Ciancaleoni, il quale da due anni non partecipa alle riunioni del partito e dell’amministrazione. La solita litania zuccherificio partecipate ospedale sono temi discussi nelle sedi opportune; litania che nasconde altri obbiettivi che i cittadini di Foligno conoscono perfettamente e che sarebbe opportuno non insistere, peraltro è da apprezzare l’intervento del vescovo Sigismondi che non è affatto disinformato è ha magistralmente capito quali sono gli obiettivi dei destabilizzatori. Quanto al violento attacco nei contenuti e nei toni effettuato in consiglio comunale è degno di miglior causa con l’aggravante di uscire dall’aula dopo l’intervento senza ascoltare le necessarie repliche, comportamento del tutto estraneo alla tradizione socialista e alle elementari regole della democrazia la polemica per il PSI si chiude qui e il PSI locale non risponderà più ad alcuna provocazione di Roberto Ciancaleoni e dei suoi nuovi alleati».

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