lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:19
19 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:57

Smaltimento degli oli lubrificanti, a Terni recuperate 580 tonnellate nel 2015

‘Circoliamo’ fa tappa nella Conca, l’assessore Giacchetti: «Lavoriamo a braccetto col Coou». Dal consorzio: «L'Italia ha risparmiato 3 miliardi sulle importazioni di petrolio»

Smaltimento degli oli lubrificanti, a Terni recuperate 580 tonnellate nel 2015

di M. R.

Sulla carta geopolitica dell’Italia che il Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou) sta portando in giro per lo Stivale, ora c’è anche la bandierina di Terni. A tracciare il territorio in maniera simbolica è stato l’assessore di Palazzo Spada con delega all’ambiente Emilio Giacchetti che ha preso parte all’iniziativa di martedì mattina in piazza Europa. Nella Conca, è sbarcata infatti la carovana educativa del Coou che sta lavorando città dopo città per diffondere la conoscenza sulla corretta gestione degli oli lubrificanti usati.

Risparmiati 3 miliardi di petrolio «È insieme e attraverso le istituzioni – ha detto Marco Paolilli, responsabile della rete di raccolta – che possiamo accrescere la consapevolezza ambientale nei cittadini. Il tentativo è di veicolare il concetto di salvaguardia ambientale e ci rivolgiamo prima di tutto ai giovani». I ragazzi di alcune scuole medie di Terni sono stati infatti accolti nei tendoni gonfiabili installati in città, spazi per riflettere su questo ‘rifiuto pericoloso’ che, se correttamente gestito, può trasformarsi da potente agente inquinante in importante risorsa economica per il Paese. Il Consorzio, sin dal 1982,  ha efficacemente svolto il suo ruolo, arrivando al recupero della quasi totalità dell’olio raccoglibile: il 90% è stato classificato idoneo alla rigenerazione, il suo riutilizzo ha consentito un risparmio di 3 miliardi sulle importazioni di petrolio.

Lo smaltimento degli oli lubrificanti usati «La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – afferma Paolilli –  è possibile recuperarla attraverso una significativa azione delle istituzioni locali. «Il Comune – ha chiarito Giacchetti – ha istituito già dal 2008 due centri di raccolta e ha intenzione di proseguire su questa strada, approfittando anche dell’alto livello di sensibilizzazione dei cittadini su importanti temi collegati al discorso più ampio della raccolta differenziata attualmente in fase di start up. Stiamo lavorando, in stretta collaborazione con il consorzio – prosegue l’assessore – per individuare modalità specifiche di raccolta degli oli usati e eventuale ubicazione di ulteriori centri di raccolta».

A Terni recuperate 580 tonnellate di oli usati Risulta vincente la formula scelta dal COOU per sensibilizzare coinvolgendo i bambini, metodo efficace, in quanto rappresentano la voce di una coscienza civica che più induce a riflettere sugli effetti positivi dei comportamenti virtuosi.” La crescente consapevolezza sull’importanza del corretto smaltimento degli oli lubrificanti usati ha portato a un incremento del dato sulle tonnellate recuperate a Terni che sono passate da 560 nel 2014 a 580 nel 2015 su un totale di 2.390 tonnellate recuperate in Umbria.

 Twitter @martarosati28

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