lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:02
8 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:47

Sisma, sindaci incontrano i consiglieri regionali: «Ricostruzione integrata, basta ruderi pericolosi»

A Norcia seduta congiunta di prima e seconda commissione, Brega e Smacchi: «Qui per garantire concretezza con leggi e testi unici». Si replica lunedì con imprenditori

Sisma, sindaci incontrano i consiglieri regionali: «Ricostruzione integrata, basta ruderi pericolosi»
San Pellegrino (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«Ricostruzione integrata, basta ruderi pericolosi». Questo probabilmente il messaggio più importante lanciato dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, alla decina di consiglieri regionali che mercoledì mattina hanno raggiunto gli spazi Centro operativo comunale (Coc) per raccogliere le prime indicazioni sugli interventi legislativi che l’assemblea potrà varare al fine di assicurare «concretezza e operatività alla fase post emergenza», tanto più  che a Palazzo Cesaroni sono già in discussione i Testi unici per commercio, turismo e urbanistica. Nello stabile di piazzale Marucci, alle porte del centro, si sono accomodati i componenti della prima e della seconda commissione consiliare, guidate rispettivamente dai democratici Eros Brega e Andrea Smacchi, che hanno compiuto anche una visita nella zona rossa di San Pellegrino, uno dei borghi più colpiti dal sisma.

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Ricostruzione integrata A mettere in fila le priorità a due settimane dal sisma è stato il sindaco Alemanno: «A Norcia e negli altri territori umbri non vi sono state vittime o feriti, ma danni gravi al patrimonio immobiliare sì e ora per la terza volta in meno di 40 anni ci apprestiamo a ricostruire. Come sindaci – ha detto – produrremo un documento per fornire un quadro dettagliato della situazione e il primo aspetto che sottoporremo alle commissioni è quello della ricostruzione integrata perché i crolli che ci sono stati hanno riguardato strutture che per vari motivi non erano state oggetto di ricostruzione. Questo ha costituito un pericolo serio per le persone che si sono riversate in strada dopo la prima forte scossa, per cui il principio della ricostruzione integrata deve essere assunto in maniera forte nella prossima legge regionale». Spesso i ruderi crollando oltre a causare l’interdizione della pubblica via, causando anche dei cedimenti e lesioni importanti a stabili che diversamente avrebbero retto al sisma.

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Le proposte di Alemanno E poi sulla gestione degli sfollati, affrontata da Umbria24 con la presidente Catiuscia Marini: «La nuova legge urbanistica – ha proseguito Alemanno – potrebbe prendere in considerazione quello che molte persone stanno chiedendo, ossia anticipare la ricostruzione spendendo soldi in proprio, valutando la possibilità di concedere autorizzazione per far partire subito questi lavori. Occorrerebbe interventi mirati per zone di case sparse e degli allevatori, dove vivono molti anziani e anche disabili, qui si potrebbe prevedere l’apertura alla redistribuzione dei volumi, con un attento studio del paesaggio».

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Strada di Castelluccio Altro problema è quello la messa in sicurezza delle vie di accesso «gravi criticità le abbiamo – ha evidenziato il sindaco – sulla provinciale 477 per Castelluccio, nel cuore del Parco nazionale dei Sibillini». Qui a intervenire è Alfiero Moretti, responsabile della protezione civile umbra: «Sulla strada in questione ci sono stati una serie di distacchi di materiale roccioso finiti sulla strada, stiamo concordando con la Provincia e la direzione della Prociv una prima messa in sicurezza con restringimenti progressivi della carreggiata».

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Brega e Smacchi: «Lunedì nuova seduta a Norcia per imprese» Accanto al primo cittadino di Norcia, anche i colleghi Paolo Masciotti (Preci), Marisa Angelini (Monteleone) e Gino Emili (Cascia) che in particolare ha evidenziato: «Le messa in sicurezza dovranno riguardare non solo le abitazioni dei residenti, altrimenti la sicurezza non ci sarà, servono risposte anche per le attività produttive bloccate e danneggiate dal sisma». In questo senso i presidenti Brega e Smacchi hanno proceduto alla convocazione per il 12 settembre sempre a Norcia di una seduta congiunta delle due commissioni e dedicata specificatamente alle attività economico: «La fase dell’emergenza è superata, ora proviamo a essere operativi. Vogliamo costruire insieme delle norme che consentano a questi territori di ripartire quanto prima. Le leggi vengono approvate dall’Assemblea legislativa, abbiamo perciò ritenuto necessario un primo confronto diretto con i rappresentati delle istituzioni locali per capire in che modo dare risposte concrete anche agli operatori economici. Sul lavoro che dovremo fare su questi apparati normativi si deve aprire un confronto con le istituzioni e con le categorie interessate per conoscere le reali esigenze e costruire così azioni concrete e operative».

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Le opposizioni Nel dibattito si segnalano gli interventi delle opposizioni con Emanuele Fiorini (Lega) che ha affermato: «Sono necessari provvedimenti importanti e funzionali: costruire edifici di accoglienza, dare la possibilità di costruire case in legno soprattutto per allevatori e agricoltori. I moduli abitativi di Expo che la Regione Lombardia ha messo a disposizione potrebbero essere utili agli agricoltori mentre andrebbero sospesi i canoni di affitto per le attività produttive e previste strutture temporanee e per quelle che hanno le sedi inagibili». Claudio Ricci (lista civica): «Condivido l’impostazione della Protezione civile di fare largo ricorso alla autonoma sistemazione, ma bisognerà puntare su una ricostruzione leggera, semplificare e prevedere iter autorizzativi molto snelli». E Andrea Liberati (M5s): «Saranno necessari controlli reali e accurati sui cantieri della ricostruzione. Applichiamo le leggi che già ci sono, costruiamo meglio le scuole, le palestre, tutti gli edifici pubblici». Raffaele Nevi (Fi): «È necessario un confronto con tutti i Comuni interessati dal sisma per stilare un elenco delle vere priorità. Dobbiamo superare e sfatare la paura, per dare risposte agli abitanti e ai turisti. Dobbiamo essere innovativi nell’affrontare l’emergenza, porci il tema delle infrastrutture e della viabilità, fare in fretta ma bene».

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