martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:42
29 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:33

Sisma, maggioranza chiede seduta dedicata del consiglio regionale e dona parte degli stipendi

Richiesta fatta durante la riunione di lunedì: «È la sede giusta per affrontare la discussione». Squarta: «Trovare sistemazione dignitosa per gli sfollati». Si muove anche il Corecom

Sisma, maggioranza chiede seduta dedicata del consiglio regionale e dona parte degli stipendi
L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

Una seduta del consiglio regionale interamente dedicata al sisma che ha colpito Umbria, Marche e Lazio. La richiesta, che verrà fatta alla presidente dell’assemblea Donatella Porzi, parte dai capigruppo della maggioranza di centrosinistra, riunitasi questa mattina a palazzo Cesaroni per fare il punto dopo il sisma del 24 agosto. In Aula si parlerà «dei danni causati dal terremoto e si dovrà inoltre discutere – spiegano Gianfranco Chiacchieroni, Pd, e il socialista Silvano Rometti – di come avviare il processo di ricostruzione e della ripresa delle attività economiche della zona colpita dal sisma». «Riteniamo che quella – aggiunge il segretario dei dem Giacomo Leonelli – sia la sede più appropriata per affrontare, insieme alle altre forze politiche, una discussione in merito al sisma che ha colpito anche nella nostra regione». Leonelli parla di un sisma che ha lasciato ferite «non solo in termini di danni alle cose, ma anche creando un sentimento diffuso di paura rispetto alla situazione nella nostra regione. Sentimento che come dimostrano già alcuni indicatori, travalica i comuni direttamente interessati e rischia, in prospettiva, se non governato in maniera adeguata, di moltiplicare i suoi effetti negativi, su tutto il territorio regionale».

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Solidarietà Sul piano della solidarietà concreta i consiglieri di maggioranza lunedì hanno deciso di devolvere parte del loro stipendio a favore delle popolazioni colpite dal terremoto: «Siamo stati tutti d’accordo – spiega Chiacchieroni – sul fatto che per esponenti delle forze di centrosinistra fosse doveroso dare un segno tangibile della vicinanza ai problemi di chi, a causa del sisma, si trova a dover affrontare gravi difficoltà economiche. Per questo faremo un versamento sul conto della Regione dedicato all’emergenza terremoto». In campo c’è anche il Corecom, ovvero il Comitato regionale per le comunicazioni che attraverso il suo presidente, Marco Mazzoni, si dice pronto ad adottare «iniziative a favore delle popolazioni colpite». Nei prossimi giorni il Comitato entrerà più nel dettaglio ma nel frattempo spiega che «i cittadini residenti nei comuni umbri coinvolti, potranno fruire di ‘corsie preferenziali’ nelle procedure relative al contenzioso con gli operatori delle comunicazioni. Per quanto riguarda invece i contenziosi già avviati – aggiunge -, si proporrà agli operatori di procedere al rinvio di udienze di conciliazione in caso di mancata comparizione di chi ha presentato l’istanza, qualora si tratti di utenti residenti nelle zone terremotate».

Squarta Dallo scranno di Fratelli d’Italia invece il consigliere Marco Squarta chiede di trovare una soluzione «per garantire una sistemazione dignitosa alle persone rimaste senza casa a seguito del terremoto, perché il sostentamento promesso dal governo, 600 euro mensili per ogni famiglia con casa inagibile, potrebbe non arrivare in tempi brevissimi». Un’Umbria dove ci sono 823 sfollati, circa un terzo dei 2.700 complessivi in Italia. Secondo Squarta non deve passare il concetto che «nella nostra regione non è successo nulla. Finita l’emergenza dei soccorsi, la politica sia compatta per non far mancare il sostegno alle vittime del terremoto».

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