venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:07
21 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 06:41

«Siate musica, non statue!», oggi a Perugia la presentazione degli scritti politici di Aldo Capitini

Il volume intitolato «Un’alta passione, un’alta visione» raccoglie interventi dal 1935 al 1968. Appuntamento alle 16 alla biblioteca dell'Archivio di Stato

«Siate musica, non statue!», oggi a Perugia la presentazione degli scritti politici di Aldo Capitini
La copertina del volume

«Nelle città, nei paesi e nelle campagne specialmente, vedo folle di giovani e di ragazzi inerti, che non hanno canzoni, non incontrano apostoli, non sanno come salutare, che grido lanciare, che non può e non deve essere più quello di odio a un uomo e a un regime scomparsi. O dare tutto questo, un’alta passione, un’alta visione, o non ci meraviglieremo se dilagherà la tendenza a un individualismo scettico peggiore della morte». Le parole sono state scritte da Aldo Capitini in un articolo dell’autunno del 1945, «Allarme per i giovani», in cui denuncia il clima di restaurazione di antiche dinamiche oligarchiche e di abbandono dei giovani, passata la tempesta della guerra e della Resistenza. Questo e altri fanno parte della raccolta, intitolata «Un’alta passione, un’alta visione. Scritti politici 1935-1968», a cura di Lanfranco Binni e Marcello Rossi (Il Ponte Editore, 472 pagine, 25 euro), che verrà presentata giovedì alle 16 nella biblioteca dell’Archivio di Stato di Perugia in un incontro dal titolo «Siate musica, non statue!».

La presentazione L’incontro è promosso da Archivio di Stato, Fondo Walter Binni, Fondazione Centro studi Aldo Capitini, rivista «Il Ponte», e sarà introdotto da Giovanna Giubbini, direttore dell’Archivio; oltre ai curatori del volume interverrano Marco Pierini, direttore del Polo museale dell’Umbria, Mario Martini della Fondazione Capitini, Salvatore Lo Leggio della rivista «Micropolis» e Anna Maria Farabbi, scrittrice e poeta. Il volume ricostruisce l’esperienza intellettuale e politica di Capitini dagli anni della cospirazione antifascista e del «liberalsocialismo» alle formulazioni della «democrazia diretta» e del «potere di tutti» dall’immediato Dopoguerra agli anni Sessanta, proponendo un percorso di attraversamento della complessità del pensatore, dello scrittore e dell’organizzatore attraverso la sua voce diretta. Tutti gli scritti raccolti, già pubblicati in riviste, quotidiani e libri o in «circolari» organizzative, fanno parte dell’archivio Capitini conservato presso l’Archivio di Stato di Perugia e in gran parte inesplorato; numerosi gli scritti mai più ripubblicati. Oggi, nella fase della crisi della democrazia liberale e dell’aggravarsi drammatico della situazione internazionale, della diffusione di politiche di guerra, i temi di Capitini sono estremamente attuali, da ripensare, conoscere, studiare, sviluppare.

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