martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:36
6 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 00:35

Sgl Carbon, trattativa esclusiva per cessione sito: «Obiettivo resta difesa occupazione e produzione»

Blindata l'identità dell'investitore interessato, missiva del liquidatore Petrucci ai sindacati: «I due di Ukcg non siederanno mai al tavolo»

Sgl Carbon, trattativa esclusiva per cessione sito: «Obiettivo resta difesa occupazione e produzione»
La Sgl Carbon (foto U24)

di Chia.Fa.

«Sullo stabilimento Sgl Carbon di Narni è in corso una trattativa esclusiva e approfondita con un soggetto interessato. Di questo erano stati informati i due rappresentanti di Ukcg le cui sortite hanno già prodotto quale unico effetto la definitiva impossibilità di sedersi a qualsiasi tavolo di trattative con Sgl».

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Trattativa esclusiva per cessione sito Così il liquidatore di Sgl Carbon, l’avvocato Marco Petrucci, in una missiva inviata alle organizzazioni sindacali per fornire un aggiornamento sullo stato dell’arte del confronto col soggetto privato, blindatissima l’identità, interessato a rilanciare la storica produzione di elettrodi di grafite, cessata da Sgl Carbon con relativo licenziamento di un centinaio di operaio e già tentata con risultati disastrosi da Elettrocarbonium. In particolare, il liquidatore Petrucci tiene il punto sull’autonomia per la gestione della trattativa: «Le parti private stanno trattando liberamente, senza consentire ad alcuno di esercitare pressioni dall’esterno, e la trattativa si sta svolgendo in esclusiva, in altre parole Sgl si è impegnata a non intraprendere né proseguire altre trattative finché non sarà terminata quella attualmente in corso, avendo a suo insindacabile giudizio il diritto di decidere a chi e a quali condizioni cedere il proprio stabilimento, senza alcun obbligo di riferire alcunché ad alcun soggetto diverso dai propri azionisti».

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«I due di Ukcg non siederanno mai al tavolo» Termini, questi, di cui il liquidatore di Sgl Carbon assicura di aver informato gli inglesi di Ukcg «esattamente quando mi avevano telefonato manifestando l’interesse ad affittare lo stabilimento, tuttavia non vi è mai stato un contatto diretto tra Ukcg e Sgl, nè è mai giunta a Sgl né al sottoscritto alcuna circostanziata offerta di acquisto dalla Ukcg che potesse essere presa in considerazione nell’eventualità di mancato buon fine della trattativa in corso, bensì soltanto una richiesta, non esaudibile per via dell’esclusività della trattativa, di conoscere le condizioni di cessione dello stabilimento a fronte di un potenziale e generico interesse anche all’acquisto dello stesso,». L’avvocato Petrucci, emerge con chiarezza, ha poco gradito la loquacità dei due rappresentanti Sgl Carbon anche se precisa: «Non c’è nulla di avverso nei confronti di Ukcg, semplicemente quest’ultima non si è mai presentata direttamente e ha contattato il sottoscritto quando era già pendente la suddetta trattativa in esclusiva».

Elettrocarbonium Sul fronte legale, invece, «Sgl – rende noto il liquidatore – si è già attivata presso il tribunale di Terni per tentare di velocizzare la liberazione dello stabilimento da parte di Elettrocarbonium, fermo restando che non accetterà mai più di cedere il proprio stabilimento ad alcuna controparte che appaia in qualsiasi modo collegata, riconducibile o in qualsiasi modo legata a Elettrocarbonium e alla proprietà di quest’ultima».

«Obiettivo resta difesa occupazione e produzione» Poi l’avvocato Petrucci mette sul tavolo una certezza, ossia che «gli azionisti di Sgl non hanno modificato le precedenti e ben note istruzioni ai liquidatori, confermando l’obiettivo di preferire e favorire concretamente un investitore che si impegni a una rapida reindustrializzazione dell’area dello stabilimento di Narni, affinché si possano ricreare le condizioni per dare nuova occupazione in primis al personale licenziato da Sgl alla cessazione della sua attività produttiva. Come già in passato, il suddetto obiettivo potrà essere conseguito soltanto nei limiti consentiti dalle risorse disponibili alla liquidazione in corso e del buon esito della stessa. Di conseguenza, le condizioni di cessione dovranno essere tali da consentire a Sgl di assolvere a tutte le proprie obbligazioni e, quindi, anche di coprire i nuovi oneri e danni sopportati e subiti in questi ultimi due anni a causa delle note vicissitudini, in questo senso sono già stati scartati da Sgl interlocutori ritenuti palesemente non idonei a soddisfare i suddetti obiettivi».

@chilodice

 

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