lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 09:02
29 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:56

Sgl avvia pratiche per sfrattare Elettro: non c’è accordo su licenziamento collettivo

Monachino non firma e non vuole lavoratori in fabbrica, sindacati attivano avvocati

Sgl avvia pratiche per sfrattare Elettro: non c’è accordo su licenziamento collettivo
Lavoratori davanti alla prefettura (foto Colonna)

di C.F.

La notizia è ufficiosa ma viene confermata da fonti sindacali. L’avvocato Marco Petrucci liquidatore di Sgl-Carbon proprietaria degli stabilimenti e degli asset industriali della fabbrica di Narni ha confermato di aver avviato le pratiche per sfrattare Elettrocarbonium dell’amministratore delegato Michele Monachino, dal 31 dicembre scorso abusivamente all’interno della fabbrica.

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Sgl avvia pratiche per sfrattare Elettro La notizia emerge a margine del summit tra le organizzazioni sindacali, il sindaco Francesco De Rebotti e il dirigente della Regione Luigi Rossetti che sono tornati a fare il punto della situazione dopo il mancato accordo con Elettro per il licenziamento collettivo della cinquantina di lavoratori coinvolti nella vertenza, ma pure dalla richiesta dell’azienda che non vuole i lavoratori in fabbrica. Il documento in questione è stato recapitato alle segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, rappresentate dai sindacalisti Marianna Formica, Fabrizio Framarini e Franco Di Lecce, che in queste ore lo hanno consegnato agli uffici legali delle rispettive sigle al fine di valutare le iniziative del caso.

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Licenziamento collettivo Al Comune di Terni i rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito che le maestranze continueranno a recarsi in fabbrica e a timbrare il cartellino, mentre è stata chiarito l’iter relativo al licenziamento collettivo che prevede in prima battuta 45 giorni di tempo per raggiungere l’accordo. La scadenza è fissata al 9 maggio, dopodiché nel caso prosegua il braccio di ferro Confindustria comunicherà l’impasse alla Regione che a sua volta concederà ulteriori 30 giorni, esauriti i quali Elettro sarà chiamata a licenziare i dipendenti al massimo nell’arco di quattro mesi. La lunga trafila impedisce di attivare gli ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori e anche per questo è stata salutata con favore, nella speranza che a breve arrivino i riscontri formali, l’avvio della procedura di sfratto comunicata da Sgl Carbon, che comunque non è una pratica lampo. Il calvario prosegue.

Twitter @chilodice

 

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