martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:42
21 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:58

Sgarbi ad Amelia come direttore artistico del museo e per grandi eventi culturali

Il critico d’arte avrebbe accettato l'incarico gratuito, manca solo il passaggio formale

Sgarbi ad Amelia come direttore artistico del museo e per grandi eventi culturali
Vittorio Sgarbi

di M. R.

Come anticipato Vittorio Sgarbi non sarà assessore del Comune di Amelia, ma il sindaco di Forza Italia Laura Pernazza non rinuncia alla sua personalità e alle sue qualità. Il critico era già stato accostato al museo come direttore artistico e risulta, da indiscrezioni, che avrebbe accettato con piacere e non è difficile crederlo visto che fu lo stesso Sgarbi ad annunciare a Radio24, con un certo entusiasmo, la sua discesa in campo.

Vittorio Sgarbi Il tutto deve ancora essere formalizzato ma a Umbria 24 risulta che il critico sarà anche responsabile dei grandi eventi culturali. Del resto la prima cittadina ne ha parlato esplicitamente anche nelle sue linee programmatiche. L’ambizione dell’amministrazione comunale è quella di fare della città ‘la perla del centro Italia’ senza il timore di guardare all’Europa e di scquisire un certo protagonismo nel mondo.

Laura Pernazza «Uno dei primi atti concreti di questa giunta – ha annunciato la Pernazza – è la collaborazione del professor Vittorio Sgarbi in qualità di commissario generale alle belle arti ed ai musei del Comune di Amelia. Grazie alle sue competenze ed anche alla sua popolarità, riteniamo di poter raggiungere nuovi traguardi e di rilanciare l’immagine di Amelia come città della cultura e del turismo, elementi necessari per lo sviluppo sociale ed economico di questo territorio».

Incarico gratuito Lunedì mattina in una stampa il Comune di Amelia ha confermato: «L’incarico gratuito a una personalità di chiara fama è finalizzato alla costruzione di un’immagine di successo del territorio basato anche sulla presenza di stimoli culturali e sulla capacità di promuovere adeguatamente le risorse che lo contraddistinguono. Il sistema territoriale dei beni culturali, meglio organizzato, può costituire infatti un eccezionale volano di sviluppo per la nostra realtà territoriale caratterizzata da beni culturali diffusi, integrando la diversità della sua offerta, costituita da eccellenze storiche, architettoniche, paesaggistiche ed ambientali di qualità».

@martarosati28

 

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