domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:24
21 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:10

Sette colori tossici per dipingere la solidarietà. Pennellate ‘bandite’ dall’Ue per Emergency

Il vignettista Roberto Micheli riabilita ed esalta tinte nocive alla salute. A Città di Castello un tributo poetico per beneficenza. Dopo la presentazione della mostra omaggio ad Alberto Burri

Sette colori tossici per dipingere la solidarietà. Pennellate ‘bandite’ dall’Ue per Emergency
Il vignettista Roberto Micheli

di En.Ber.

Il blu dei lapislazzuli, il cadmio, il cinabro, la biacca, il risigallo, l’aurum e il minio. Sono i sette colori «tossici», banditi dall’Unione europea per i loro effetti nocivi alla salute, che il vignettista Roberto Micheli ha riabilitato nel corso della mostra «Tossiko 2016» per trasformarli in un’occasione di solidarietà. Il ricavato della vendita del catalogo, infatti, verrà interamente donato ad Emergency.

Arte e solidarietà La mostra, inaugurata nelle suggestive sale del quadrilatero di Palazzo Bufalini a Città di Castello – è spiegato in una nota del Comune – coniuga arte, creatività e solidarietà. Nel comunicato si parla di un «poetico tributo all’irrinunciabile tossicità» dei colori utilizzati ed esaltati dall’artista.

La mostra Nel catalogo che accompagna Tossiko 2016 – è stato spiegato – non mancano gli interventi di Fulvio Abbate, Alberto Barelli, Alberto Boatto, Aldo Canale, Massimo Bucchi e Luca Villoresi. La mostra resterà aperta fino al 5 giugno. Micheli «ha esaltato con ironia e fine dialettica il ruolo e il fascino esercitato, da chi li ha utilizzati, proprio dei colori messi al bando dalle normative europee e che, con le proprie opere cerca di riabilitare e comunque di non rottamarli per sempre senza averne decantato la storia, percezione visiva e profondità».

L’omaggio al maestro A margine della cerimonia di inaugurazione Micheli ha ricordato alcuni aneddoti riferiti al grande maestro Alberto Burri. «Ho avuto l’onore e il piacere di conoscere il maestro Alberto Burri attraverso amici comuni, Saverio Tutino e Primetto Barelli nel suo splendido Castello di Sorci ad Anghiari – sono le parole dell’artista -. Amicizie e sensazioni che ho cercato anche di trasmettere nelle mie opere cercando di suscitare curiosità ed interesse in coloro che avranno la bontà di venirle a vedere. Essere qui a Città di Castello, la città di Burri e di numerosi amici e conoscenti che ho incontrato in tanti anni di frequentazioni è davvero un onore ed uno stimolo a proseguire anche in futuro».

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