mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:47
10 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:10

Sequestrati 9 «falsi Burri»: l’expertise non li riconosce. Indagini in corso per ricostruire la dinamica

I carabinieri continuano le indagini per individuare possibili altre finte realizzazioni dell'artista tifernate

Sequestrati 9 «falsi Burri»: l’expertise non li riconosce. Indagini in corso per ricostruire la dinamica
Alcune opere dei musei Burri

di Maurizio Troccoli

Al momento non è possibile stabilire che si tratti di finti ‘Burri’. E neppure il contrario.

La vicenda Un passo indietro: la procura della Repubblica di Perugia ha aperto una indagine su 9 opere considerate «falsi Burri». Le opere sono state sequestrate dal Nucleo di tutela del patrimonio culturale dei carabinieri. Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Antonella Duchini accerteranno innanzitutto se si tratta di falsi piazzati come autentici sul mercato, o semplicemente di opere sottoposte a Expertise con esito negativo. E, in secondo luogo, se esistono responsabilità penali, se c’è una rete di falsari e di eventuali altri falsi d’autore spacciati come ‘Burri’.

La ricostruzione Da quanto appreso da Umbria24 c’è di certo che le 9 opere, sottoposte all’Expertise della fondazione Alberto Burri di Palazzo Albizzini, hanno avuto esito negativo. Ma cosa significa? L’expertise viene convocata periodicamente, ogni volta cioè si raggiunge un certo numero di opere, per cui viene fatta richiesta alla fondazione di esprimersi sulla attribuzione. Il giudizio della fondazione, ovviamente non è un giudizio definitivo, ma è tra i più autorevoli e riconosciuti. Viene espresso sulla base della valutazione di massimi esperti, che ormai da anni studiano le opere di Burri. Chiunque sia venuto in possesso di una realizzazione, presumibilmente del periodo di Burri, o che contenga elementi che facciano sospettare che possa essere opera del maestro, può fare richiesta di attribuzione, attendendo che l’expertise venga convocata.

Falso o no? Anche rispetto alle 9 opere, ‘presunti falsi’ è accaduto lo stesso. Si potrebbe quindi trattare di semplici opere acquistate o donate da qualcuno, sottoposte ad expertise solo per verificare l’ipotesi che possano essere di Burri. Questo non significa che esista dietro qualcuno che li spacci come tali. Tuttavia l’expertise segnala al Nucleo tutela del patrimonio culturale dei carabinieri, la eventuale non attribuzione dell’opera. A sua volta, la magistratura, verificherà se si tratta di falsi d’autore o di semplici realizzazioni di altri pittori o artisti o persino artigiani, magari non noti.

Il campo delle ipotesi Rispetto ai falsi, da quanto appreso da Umbria 24, non è troppo comune trovarne. Ovviamente escludere che ce ne siano è altrettanto semplicistico. Mentre è complicato trovare chi è disposto ad acquistarli senza expertise. Chi spende cifre molto alte, per acquistare opere di autori riconosciuti, soprattutto se si tratta di cifre vicine a quelle indicanti il presunto valore di questi presunti nove falsi d’autore, pur di non mettere a rischio grandi cifre, prova ad accertarsi che abbiano una ‘expertise’. Tranne che si tratti di opere oggetto di furto e piazzate in circuiti illegali per cui si va a caccia di miliardari disponibili ad acquistare e a rischiare. Tuttavia in quel caso chi spende grosse cifre prova ad accertarsi che si tratti di quell’opera di cui è noto il furto da una collezione, da un museo o da una mostra.

 

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