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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:17

Vaccini in farmacia ancora lontani: Regione in silenzio da 20 giorni dopo l’accordo

Federfarma sbotta: «Sollecitato invano incontro con Braganti, mentre cittadini ci chiedono di fargli preadesioni online e stampe»

©Fabrizio Troccoli

Regione in silenzio da giorni sulle vaccinazioni in farmacia. Lo denuncia il presidente regionale di Federfarma Umbria, Augusto Luciani, secondo cui ormai da diverse settimane si attendono indicazioni da palazzo Donini sulle somministrazioni dei farmaci anti Covid 19 in farmacia, malgrado l’accordo per il via libera sperimentale risalga al 5 maggio scorso e soprattutto nonostante il coinvolgimento dei farmacisti potrebbe permettere un ulteriore accelerazione o almeno evitare le code ai punti vaccinali a cui si è assistito negli ultimi giorni sia a Ponte d’Oddi a Perugia che a piazzale Bosco a Terni.

Regione in silenzio da 20 giorni Al fianco di Luciani i presidenti di Federfarma Perugia a Terni, ossia Silvia Pagliacci e Stefano Monicchi, tutti compatti nel sostenere come «anche nei giorni scorsi sia stato richiesto un incontro al direttore Salute della Regione, Braganti, visto che non abbiamo avuto – spiega Luciani – riscontro alle richieste dopo le interlocuzioni precedenti che avevano portato ad immaginare un percorso condiviso, capace di dare un apporto rilevante alla campagna vaccinale». I tentativi sono finora andati a vuoto e da qui l’intervento congiunto dei vertici di Federfarma che denunciano «un quadro generale di incertezza si ripercuote oltre che sul nostro lavoro, anche sulla pelle dei cittadini».

Cittadini in farmacia per stampe e preadesioni I farmacisti segnalano come la cittadinanza bussi alla loro porta per ottenere informazioni sulla preadesioni alla campagna vaccinale, anche quando possono essere fatte esclusivamente sul portale web della Regione. In farmacia, poi, gli anziani o le persone sole si presentano anche per chiedere la stampa dei moduli di prenotazione del vaccino, «coi colleghi – spiega Pagliacci da Perugia –  cercano comunque di garantire, nei limiti del possibile, il necessario supporto anche quando non sanno rispondere perché, di fatto, sono stati bypassati».

«Rimediare a grande confusione» A parlare di episodi di «grande nervosismo» è Monicchi da Terni, secondo cui «molti utenti della fascia 50-59 anni, hanno chiesto con veemenza la stampa dei moduli per la prenotazione del vaccino, affermando tra l’altro che alcuni medici gli hanno riferito di farlo, ossia di andare in farmacia per la stampa, e anche di provvedere per loro alla pre-adesione via web, cosa che andrebbe fatta tramite il portale della Regione. Mi sembra chiaro che si debba intervenire per porre rimedio a questa grande confusione».

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