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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 00:42

Terni, il nuovo questore Failla si presenta: «Lavoro complessivo e non solo di contrasto»

Cerimonia in questura per l’insediamento poi raffica di incontri per l’ex questore di Arezzo e Vicenza

di Massimo Colonna

«Ho avuto modo di avere un primo riscontro delle principali tematiche da affrontare su tutto il territorio provinciale. Quello che posso dire ora è che cercherò di portare avanti un lavoro complessivo, come fatto in altre realtà, e non soltanto un lavoro di contrasto». Con queste parole il questore Bruno Failla ha iniziato il suo lavoro a Terni lunedì mattina. Come noto, sarà lui a raccogliere il testimone lasciato dal suo predecessore, Roberto Massucci, ora impegnato a Livorno. Failla in mattinata è stato accolto dal vice questore vicario, Luca Sarcoli, e come primo impegno istituzionale ha deposto una corona al Monumento ai Caduti della Polizia di Stato. Inoltre, dopo aver salutato i funzionari e i dirigenti della questura, ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del personale di Polizia e dell’Amministrazione Civile dell’Interno. La mattina è proseguita con l’incontro del prefetto Emilio Dario Sensi e con la presidente del Tribunale, Rosanna Ianniello. Nel pomeriggio invece l’incontro con il sindaco Leonardo Latini.

La carriera Lunga carriera prima a Torino poi a Roma, Failla è al terzo incarico come questore. Prima ha ricoperto questo ruolo ad Arezzo e Vicenza. La sua carriera inizia prima come investigatore alla Squadra Mobile di Torino, poi l’approdo nella capitale, con undici anni di servizio in diverse sezioni, Antirapina, Narcotici e Omicidi. Fino all’incarico di vice dirigente della Mobile. A quel punto Failla ha prestato servizio in diversi commissariati romani, tra cui Casilino, Torbellamonaca, San Lorenzo, Prati e Trevi Campomarzio, affrontando diversi settori di intervento, dalle proteste studentesche, fino all’organizzazione dei servizio per lo stadio Olimpico e il Foro Italico, per arrivare alla sicurezza dei palazzi del governo romani. «Sono felice di essere a Terni – ha spiegato il questore incontrando la stampa – e trovo sicuramente una questura molto ben organizzata in tutte le sue componenti. Mi sto informando, grazie ai miei collaboratori, sulle principali tematiche della città e il mio approccio sarà quello, già sperimentato altrove, di non puntare esclusivamente al contrasto di certi fenomeni, ma a una risoluzione più complessiva, anche a medio e lungo termine». 

 

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