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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 12:23

Spoleto, Pronto soccorso chiuso ma c’è Punto di primo intervento. Usl 1 stop Cup nei nosocomi

Installata tensostruttura triage per gli ambulatori. Entro il weekend saranno trasferiti tutti i pazienti no Covid

Triage in tensostruttura per ambulatori

di C.F.

Chiude anche il Pronto soccorso di Spoleto, che nel periodo pre Covid girava a oltre 25 mila accessi l’anno. Inizialmente la misura era stata annunciata a partire dalle 20 del 22 ottobre, ma è poi slittata alle 8 del mattino del giorno seguente.

SINDACO: «RICORSO AL TAR»

Ppi e tensostruttura triage In base a due provvedimenti del direttore sanitario della Usl 2 Camillo Giammartino il Pronto soccorso resterà chiuso fino al 31 gennaio e «accetterà pazienti Covid positivi provenienti dal territorio oppure da altre strutture ospedaliere», ma in compenso sarà istituito un Punto di primo intervento (ppi) per l’assistenza della popolazione per «prima diagnosi, interventi non urgenti, stabilizzazione del paziente e trasporto in sicurezza al Pronto soccorso più vicino», ha spiegato la Usl 2 venerdì mattina, aggiungendo poi che «per il momento è allestito nell’area del pronto soccorso ma probabilmente verrà spostato con l’arrivo dei pazienti Covid. La direzione sanitaria sta individuando ubicazione facilmente accessibile con percorso rigorosamente dedicato e separato per garantire sicurezza di operatori e utenti». Allestita poi una tensostruttura vicino alla palazzina Micheli per le attività di triage per le prestazioni ambulatoriali, ossia misurazione temperatura, programmazione accesi contingentati nella sede.

Spoleto, chiude il Pronto soccorso Dopo una giornata nel segno del tira e molla la Usl 2 ha confermato nel tardo pomeriggio la decisione di chiudere anche il Pronto soccorso a seguito della trasformazione del San Matteo in ospedale Covid. Poco dopo il sindaco Umberto De Augustinis ne ha dato comunicazione al consiglio comunale: «E’ appena pervenuta ordinanza Regione che ordina la chiusura da stasera del Pronto soccorso, del Punto nascita, Pediatria, Chirurgia, Ortopedia, Urologia, Ginecologia, Cardiologia, Oculistica e tutti gli altri, mentre restano aperti esclusivamente Dialisi, Radioterapia e Oncologia».

Consiglio diviso La comunicazioni ha innescato la bagarre tra i consiglieri già divisi sulle iniziative da intraprendere e gli atti da votare: alla fine sulla mozione presentata prima della comunicazione sulla chiusura del Pronto soccorso da dieci consiglieri sia di maggioranza che di opposizione è stata votata e approvata l’urgenza con dodici voti favorevoli e per venerdì mattina è in programma una conferenza dei capigruppo per tentare di mettere tutti d’accordo.

Svuotamento entro il weekend Entro il weekend tutti i pazienti ricoverati a Spoleto saranno trasferiti in altre strutture sanitarie, così come saranno ricollocati i professionisti in organico a gran parte dei reparti temporaneamente smantellati, a cominciare da quelli dell’area materno infantile. A restare saranno la dozzina di rianimatori, cinque medici internisti e quattro cardiologi, mentre, come evidenziato in aula dal consigliere e anestesista Marco Trippetti (Pd) al San Matteo mancano completamente pneumologi e infettivologi, che dovranno essere inviati all’ospedale Covid di Spoleto.

Usl 1 stop Cup nei nosocomi Negli stessi minuti in cui a Spoleto si apprendeva della chiusura del Pronto soccorso, la Usl Umbria 1 ha comunicato la chiusura dal 23 ottobre gli sportelli Cup interni agli ospedali. Rimarranno aperte, e sono già in corso di potenziamento, le postazioni presenti nei Distretti e nei Centri di salute del territorio. Le prestazioni potranno essere prenotate attraverso i Farma Cup nelle farmacie abilitate, il Numero Umbria Salute (NUS) 800.63.63.63 (ore 8-18 dal lunedì al venerdì esclusi festivi, servizio gratuito da telefono fisso e mobile). La Usl raccomanda, quando possibile, di privilegiare le prenotazioni online da www.cupumbria.it (tramite attivazione SPID o TS/CNS). Presso gli ospedali rimarrà disponibile un punto Cup di secondo livello per il pagamento delle prestazioni già programmate.

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