mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 16:18

Il Barletta fanalino di coda beffa al «Curi» il Perugia, finisce 0-1

Fabinho e Ciofani delusi dopo il fischio finale (foto F.Troccoli)

Fabinho e Ciofani delusi dopo il fischio finale (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Sedici punti e non sentirli. L’ultima in classifica (prima 8 punti, ora 11) realizza il colpaccio al «Renato Curi». Tiene il Perugia (sempre a quota 24) sulla corda per più di un tempo. Poi, alla mezz’ora, lo punisce con un gol chirurgico di Meduri. Non esente da colpe la retroguardia umbra: distratta e incerta nel marcare l’attaccante, che imbeccato da Carretta – migliore in campo – trova così il secondo alloro stagionale.

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Sorpresa Rantier Dal cilindro biancorosso spunta fuori Rantier al fischio di inizio. In panchina finisce quindi Fabinho: alla faccia del «Se vogliamo partire forte, subito dentro il brasiliano. E vogliamo partire fortissimo» pronunciato alla vigilia da Andrea Camplone. Sempre impeccabile nella pretattica. Per il resto formazione tipo, con Nicco e Cangi mezzala e terzino, Cacioli al fianco di Russo nel ruolo di centrale.

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Barletta sprecone Il Perugia gioca di ordine e geometria nei primi 20’: costruisce, mentre il Barletta spezza e riparte. Sfrutta gli errori in disimpegno, la compagine di mister Novelli: Liviero perde palla, Molina intercetta ma spreca in dribbling. Organizza il counterattack: Carretta è una scheggia quando recupera e rilancia. Incorna sul fondo un buon invito di Allegretti (verticale profonda a scavalcare Liviero: spaesato); rasoia, sempre sul fondo, dal vertice alto dell’area umbra; brucia tutti in stop and go, serve Molina e si dispera quando l’attaccante inciampa nel suo stesso tentativo di dribbling, col solo Cangi a coprire Koprivec.

Perugia di squadra e compasso Dall’altro lato, il Grifo insiste nell’articolare il proprio gioco: pressing ragionato e cambi di fronte (spesso inutili: vere e proprie «orizzantalizzazioni») abbassano i ritmi e strappano mugugni sugli spalti del «Renato Curi». La prima vera occasione se la ritaglia Rantier, che raccoglie un cross di Cangi e di testa appoggia sul portiere. Liviero di frustrazione spara sul fondo dalla distanza. Poi, in chiusura di frazione, lo sprint che non ti aspetti. Il mezzo assedio in area ospite, con tre corner consecutivi e almeno un paio di conclusioni a dir poco insidiose: Moscati dalla bandierina, Ciofani di testa da distanza ravvicinata, risposta di Liviero di istinto e fortuna. Corner Rantier, palla alta a uscire, Russo al volo da fuori area e altrno «no» dell’estremo difensore pugliese.

 Animi caldi, Grifo sterile Intenzioni e interpreti restano identici nella ripresa. Sono gli animi a cambiare. A scaldarsi: gli ospiti si esibiscono in perdite di tempo e astuzie varie (vedi corner battuti col pallone fuori dalla linea), i locali si spazientiscono (soprattutto Russo, che infatti rischia qualcosa a furia di protestare). Lo spettacolo ne risente. Tribuna e curva rumoreggiano. E il malumore cresce, sponda Perugia, quando Esposito butta via la palla, consegna il tiro a La Mantia e costringe Cangi alla deviazione salva tutto (17’). Un impalpabile Rantier, mai a giocare sul fuorigioco, sempre e solo tra le linee, lascia il posto a Fabinho.

 

Beffa Barletta Il brasiliano si ambienta al volo: cross di Nicco dalla destra, piatto mancino fuori di poco. Il Barletta però non molla. E a conti fatti fa più che bene: Zanchi (subentrato a Liviero per dare fiato alla manovra) perde Carretta all’uno-due, Esposito si ferma, il pallone sfila, Cacioli concede a Meduri la girata vincente: palo interno, gol. La rete che decide la partita. Che indispettisce i tifosi, finalmente liberi dalle ingombrati reti a protezione della Curva (rimosse in settimana). E che interrompe, purtroppo per la classifica, la serie positiva inaugurata con la Paganese.

PERUGIA (4-3-3):

Koprivec; Cangi, Cacioli, Russo, Liviero (33’st Zanchi); Moscati, Esposito, Nicco; Politano, Ciofani, Rantier (20’st Fabinho). A disp.: Giordano, Lebran, Garcia, Barra, Tozzi Borsoi. All.: Camplone.

BARLETTA (4-2-3-1):

Liverani; Calapai, De Leidi, Burzigotti, Romeo; Piccinni, Allegretti (39’st Meucci); Carretta, Meduri, Molina (44’st Pippa); La Mantia. A disp.: Pane, Lorito, Albanese, Cicerelli, Barbuti. All.: Novelli.

RETI: 36’st Meduri.

ARBITRO: Pietro Dei Giudici di Latina.

NOTE: spettatori 4500 circa, di cui 50 provenienti da Barletta. Ammoniti: Liviero, Cacioli; Meduri, Allegretti, De Leidi, Molina. Angoli: 9-2. Recuperi: 1’pt, 4’st.

 

2 risposte a “Il Barletta fanalino di coda beffa al «Curi» il Perugia, finisce 0-1”

  1. […] fare la partita, tirare fuori gli artigli come farebbe un grifone» carica il tecnico. Che sul forfait con i pugliesi taglia corto e ripete: «Non facciamo processi, è stato solo un incidente di percorso». E che il […]

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