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Brushwood, condannati Fabiani e Di Nucci per cellula anarchica e proiettili a Lorenzetti

Tre anni e otto mesi, due anni e sei mesi, un anno e un anno. ll pubblico ministero Manuela Comodi aveva chiesto rispettivamente nove anni di reclusione per Michele Fabiani, otto per Andrea Di Nucci, sei per Dario Polinori e Damiano Corrias

di Fra.Mar.

Tre anni e otto mesi, due anni e sei mesi, un anno e un anno. Queste le pene a cui sono stati condannati oggi dalla Corte d’assise di Terni, dopo sette ore di camera di consiglio,  rispettivamente Michele Fabiani, Andrea Di Nucci, Dario Polinori e Damiano Corrias, per gli ultimi due la pena è sospesa. I quattro giovani erano accusati di aver costituito un’associazione terroristica di matrice anarco insurrezionalista la cui sigla sarebbe stata Coop – Fai (Contro ogni ordine politico-Federazione anarchica informale).  Contestazione caduta per Corrias e Polinori.

Il pubblico ministero Manuela Comodi aveva chiesto nove anni di reclusione per Michele Fabiani, otto per Andrea Di Nucci, sei per Dario Polinori e Damiano Corrias. A Fabiani e Di Nucci veniva contestata anche la spedizione di una lettera di minacce, contenente due proiettili ,arrivata all’ex presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti. Agli altri invece a vario titolo, venivano contestati  anche alcuni danneggiamenti in alcuni cantieri. I quattro ragazzi si sono sempre detti innocenti

L’avvocato di Dario Polinori, il penalista perugino Francesco Falcinelli ha affermato: «Esprimo soddisfazione per la decisione della corte d’assise di Terni che ha riconosciuto l’estraneità di Polinori al sodalizio ex art. 270 bis e ad ogni contiguità con presunti comportamenti orientati a finalità eversiva. Si è  conclusa favorevolmente una complessa vicenda processuale che conferma la sempre affermata estraneità di Polinori».

«Una sentenza ingiusta con la quale sono state condannate più le idee che i fatti»: così l’avvocato Carmelo Parente, difensore di Michele Fabiani, commenta la sentenza della Corte d’assise di Terni per il ventiquattrenne spoletino. «La tesi del pm ha retto in parte – ha detto Parente – di sicuro non c’è nessuna associazione terroristica visto che due degli imputati sono stati assolti da questa accusa». «Abbastanza soddisfatto» della sentenza è invece l’avvocato Andrea Moroni, difensore di Andrea Di Nucci. «Ci sono state riduzioni importanti e consistenti – ha aggiunto – rispetto a quanto chiesto dall’accusa. Dovremo leggere attentamente le motivazioni poi probabilmente presenteremo comunque appello». Soddisfazione «moderata» invece per l’avvocato Paolo Feliziani, difensore di Damiano Corrias. «Rispetto ai rischi che potevamo correre è andata bene – ha sostenuto -, però l’impianto del pm ha retto e questo mi lascia perplesso. Ora aspettiamo di leggere le motivazioni»

Il pubblico ministero Manuela Comodi, che pure e’ apparsa soddisfatta,  invece non ha commentato la notizia dopo la lettura della sentenza. E’ indubbio che la Corte d’assise non ha accolto la ricostruzione accusatoria, infliggendo pene molto piu’ lievi rispetto quanto chiesto dal pubblico ministero. Ma per capire quali siano stati i ragionamenti dei giudici, bisogna attendere le motivazioni. L’operazione Brushwood era stata condotta dai carabinieri del Ros e nell’ottobre del 2007 aveva portato all’arresto di cinque ragazzi. Michele Fabiani era tornato in semiliberta’ dopo quasi un anno di carcere. Il quinto invece era deceduto.

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