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martedì 21 maggio 2013 - Aggiornato alle 03:40
30 aprile 2012 Ultimo aggiornamento alle 17:26

Sentenza Puc2, la giunta regionale: «Nessuna forzatura legale, le opere avviate andranno avanti»

E' ancora polemica intorno alla sentenza del Tar umbro (foto F.Troccoli)

«La Giunta regionale dell’Umbria non ha mai avuto, né ha, alcuna intenzione di assumere, in merito alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale relativa alla graduatoria per l’assegnazione dei contributi del bando “Puc 2”, alcuna decisione tesa a determinare forzature legali per ledere gli interessi di questa o quella amministrazione comunale». Palazzo Donini torna a intervenire in merito alla sentenza del tribunale amministrativo umbro che ha annullato una delibera di giunta (la 1076 del 26 luglio 2009) con la quale veniva disposta la graduatoria per l’accesso ai finanziamenti pubblici per i cosiddetti PUC 2 (Piani Urbani Complessi), anulando così tutti gli allegati ed i verbali che integravano la suddetta delibera, graduatoria compresa.

I progetti non si fermeranno Da una parte quindi l’esecutivo torna ad affermare che non metterà in campo alcuna «forzatura legale», mentre dall’altra rassicura che i progetti già avviati non si fermeranno: «Il rapporto tra l’amministrazione regionale e i Comuni, quali che siano le forze politiche che li governano – sostiene in una nota palazzo Donini -, è sempre stato improntato alla massima collaborazione istituzionale. Così è e sarà anche con l’amministrazione comunale di Assisi in merito alla vicenda riguardante le opere pubbliche inserite nella proposta di Puc». Opere che in molti casi non possono essere messe in discussione «stante l’avanzato stato di esecuzione dei progetti e dei lavori».

La transazione Con l’Amministrazione di Claudio Ricci la giunta intende «proseguire il confronto con l’amministrazione comunale di Assisi al fine di realizzare una ‘transazione’ che sani l’intera vicenda». «Non risponde, inoltre, al vero che la sentenza del Tar – è detto ancora – abbia annullato il bando Puc2 avendo il Tribunale amministrativo, nel dispositivo di giudizio, eccepito osservazioni rispetto ai criteri utilizzati per la formazione della graduatoria. Infine, è totalmente infondata la cifra di 400 milioni di euro quale dotazione finanziaria del Puc2, che è invece pari a circa 65 milioni di euro».

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