mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:33
10 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:35

Scuole superiori, record di promossi in Umbria: quasi il 76 per cento ce l’ha fatta nell’ultimo anno

Il ministero dell'Istruzione pubblica le prime statistiche: la regione si conferma tra quelle di testa. Percentuali più alte tra i liceali

Scuole superiori, record di promossi in Umbria: quasi il 76 per cento ce l’ha fatta nell’ultimo anno
Selfie di alcuni studenti perugini prima della maturità (foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

È l’Umbria nell’anno scolastico 2015/2016 la regione d’Italia con la più alta percentuale di promossi per quanto riguarda le scuole superiori. Il dato lo si ricava dalle tabelle sugli scrutini diffuse mercoledì dal ministero dell’Istruzione. In Umbria ce l’ha fatta il 75,7 per cento contro una media nazionale del 69,1 per cento; rimandato il 20,4 per cento mentre a dover ripetere l’anno sarà solo il 3,9 per cento, cioè la percentuale più bassa d’Italia. Un dato, quello dei promossi, migliore anche dell’anno scolastico precedente, quando a guadagnare l’agognata promozione è stato il 71,5 per cento. Anche in quel caso si è trattato di una delle percentuali più alte, appena davanti ai ragazzi molisani (71,4 per cento) e a un soffio da quelli pugliesi (72 per cento). Gli ultra bravi, quelli cioè che si sono diplomati con lode, sono stati 137 (in rapporto al totale è il quarto dato più alto in Italia) e complessivamente 5.133 in tutta Italia. Oltre il 55 per cento dei diplomati si distribuisce, sempre per quanto riguarda i voti, lungo la fascia che va dal 61 al 70 e dal 71 all’80; tra l’81 e il 90 c’è il 18,9 per cento dei ragazzi mentre a strappare il fatidico 60 è il 6,6 per cento.

I dati Insomma, quasi sette studenti su dieci nell’ultimo anno scolastico hanno ottenuto un punteggio superiore al 70. Percentuali che, nel complesso, non si discostano dalla media nazionale. Tornando all’Umbria, la quota di promossi si conferma la più altra tra i ragazzi che frequentano i licei: 82,1 per cento (solo Puglia e Calabria fanno meglio) contro il 69,3 e il 69 per cento rispettivamente di tecnici e professionali. Il rovescio della medaglia sta nel numero di bocciati: 2,2 per cento tra i liceali e 5,4 e 6,4 per cento per i ragazzi di tecnici e professionali. Più alta, negli ultimi due casi, anche la percentuale di coloro che dovranno recuperare almeno una materia: uno su quattro mentre tra i liceali scende a meno del 16 per cento. Nessuna novità di rilievo rispetto all’anno precedente inoltre se si parla di scuole medie: quasi il 98 per cento è stato promosso e tutti hanno superato l’esame.

In Italia Guardando a quanto successo complessivamente in Italia, il Ministero segnala un aumento degli studenti che conseguono il diploma con una votazione sopra l’80, mentre continuano a calare i 60. In (lieve) aumento i 100 e i 100 e lode mentre un ragazzo su quattro, nelle scuole superiori, dovrà colmare a settembre una o più insufficienze, anche se le performance degli studenti registrano un generale miglioramento: calano i bocciati dal 9 al 7,7 per cento, con una concentrazione soprattutto nel primo anno (12,3 per cento) a conferma che le maggiori difficoltà gli studenti le incontrano durante il passaggio dalle medie alle superiori. Infine, diminuiscono gli studenti rimandati a settembre: dal 25 per cento del 2015 al 23,2 per cento di quest’anno, concentrati maggiormente negli Istituti tecnici.

Twitter @DanieleBovi

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