domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:51
6 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:08

Scuola Montessori di Perugia, genitori protestano: «Vogliamo lo stesso maestro»

Lettera ai dirigenti: «Sarebbe il terzo insegnante in tre anni, situazione gravemente lesiva del buon sviluppo dei nostri figli»

Scuola Montessori di Perugia, genitori protestano: «Vogliamo lo stesso maestro»
Scuola Montessori Perugia

«Il maestro che ha insegnato ai bambini nell’anno scolastico 2015-16, rischia a tutt’oggi di non poter continuare la sua attività didattica nella classe, la quale è quindi seriamente esposta all’incresciosa probabilità di essere assegnata ad altro docente». Protestano i genitori dei bambini che andranno a frequentare la classe III E della scuola primaria Maria Montessori di Perugia. Con una lettera aperta indirizzata al Dirigente dell’Ufficio scolastico regionale e agli altri dirigenti espongono quella che per loro è «la grave situazione che si è venuta a creare con l’assegnazione dei docenti per l’anno scolastico 2016-17».

Genitori indignati «La particolare gravità della nostra situazione – si legge nella missiva – sta nel fatto che già la maestra che aveva seguito la classe durante il primo anno di scuola primaria (2014-15) aveva chiesto ed ottenuto un trasferimento alla fine dello stesso anno. Ove venisse sostituito anche il maestro, che ha seguito la classe durante il secondo anno (2015-16), i nostri bambini, i quali tra l’altro hanno instaurato un fortissimo legame con il maestro stesso, si troverebbero di fronte al terzo docente in tre anni. Siffatta situazione ci indigna, ci appare inammissibile e gravemente lesiva del buon sviluppo dei nostri figli e delle più elementari esigenze di continuità didattica. Quest’ultima in particolare costituisce un cardine del metodo Montessori, da noi appositamente scelto, che prevede la presenza essenzialmente di un docente unico e quindi punto di riferimento sostanziale per la classe».

Consentire assegnazione del maestro I genitori chiedono pertanto che «in sede di assegnazione provvisoria, sia destinata al plesso Valentini-Montessori una dotazione di organico, peraltro minima, tale da consentire al maestro, che ha presentato domanda di assegnazione provvisoria a Perugia, di continuare il rapporto estremamente proficuo instaurato con i nostri figli». «In assenza di immediato riscontro – conclude la lettera – nell’imminenza dell’inizio del nuovo anno scolastico, ci riserviamo di adottare le iniziative più opportune a tutela dei nostri bambini».

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