domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:41
3 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 22:18

Scuola, il calendario 2016/2017: in aula il 12 settembre, lunghi ponti per Ognissanti e Liberazione

La giunta regionale ha dato il via libera alle date: 207 giorni in classe, stop il 10 giugno

Scuola, il calendario 2016/2017: in aula il 12 settembre, lunghi ponti per Ognissanti e Liberazione
Bambini a scuola (foto archivio F. Troccoli)

In tutto 207 giorni di scuola, 206 se per caso la festa del Santo patrono cadrà in un giorno lavorativo. La giunta regionale ha approvato nelle scorse ore il calendario per l’anno scolastico 2016/2017: gli istituti di ogni ordine e grado apriranno i battenti il 12 settembre, mentre sabato 10 giugno 2017 termineranno le lezioni nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e il 30 giugno 2017 concluderanno l’attività didattica le scuole dell’infanzia. Per quanto riguarda le vacanze di Natale, cominceranno il 24 dicembre per concludersi il 7 gennaio 2017, mentre quelle pasquali si svolgeranno dal 13 al 18 aprile. La Regione ha poi deciso di calendarizzare 2 giorni di vacanza ovvero lunedì 31 ottobre (ponte per la festa di Ognissanti del 1 novembre, giorno in cui tradizionalmente le scuole restano chiuse) e il 2 novembre, così come è previsto un altro giorno di chiusura per lunedì 24 aprile in occasione della festa del 25.

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Il calendario A queste festività decise dalla giunta si affiancano quelle stabilite dalla normativa statale, ovvero 25 dicembre per il Natale, 26 dicembre, Santo Stefano, Capodanno, 6 gennaio, 17 aprile (Pasqua), 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e, infine, la festa del santo patrono, diversa in ogni comune. «All’interno dell’arco temporale determinato dal calendario – spiega l’assessore Antonio Bartolini – le istituzioni scolastiche, fermo restando l’obbligo di destinare allo svolgimento delle lezioni almeno 200 giorni, hanno la facoltà di adattare il calendario stesso alle esigenze che derivano dal piano dell’offerta formativa tenendo ovviamente presente che i giorni eccedenti i 200 giorni di lezione, fanno parte integrante del percorso didattico e devono, quindi, essere destinati all’arricchimento dell’offerta formativa, per cui non sono utilizzabili per vacanze o sospensione della didattica». Quanto al calendario, Bartolini assicura che «come consuetudine, è stato ampiamente condiviso con i diversi soggetti interessati, così da permettere alle istituzioni scolastiche la programmazione e l’organizzazione delle attività, nell’ambito della normativa nazionale e in relazione alla propria autonomia».

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