lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:36
21 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:43

Nuova scossa di magnitudo 3.5 a Norcia. Protezione civile: «Umbria, inagibilità case al 22%»

Il terremoto poco dopo le 9 del mattino nitidamente avvertito dalla popolazione. Vicesindaco: «Lavoriamo a campi casette, a San Pellegrino massimo 35 moduli»

Nuova scossa di magnitudo 3.5 a Norcia. Protezione civile: «Umbria, inagibilità case al 22%»
Pompieri a San Pellegrino (foto Fabrizi)

di M.T. e C.F.

Una nuova scossa di terremoto è stata registrata mercoledì mattina alle 9.07, con epicentro nell’area di Norcia e magnitudo 3.5. L’Ingv ha registrato l’evento sismico a una profondità di 10 chilometri è stato nitidamente avvertito dalla popolazione. Intanto la Dicomac (direzione comando e controllo del dipartimento nazionale di protezione civile) di Rieti ha fatto il punto sui sopralluoghi negli edifici privati già effettuati in Umbria rilevando un livello di inagibilità intorno al 22 per cento.

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Giovedì torna il mercato settimanale La terra a Norcia, dunque, continua a tremare anche con una certa intensità, nella notte tra lunedì e martedì si è nuovamente superata la magnitudo 4, complicando quel progressivo ritorno alla normalità che si tenta non senza problemi di raggiungere. In questa direzione va la ripresa del mercato settimanale che giovedì riporterà i banchi degli ambulanti a Norcia. Rispetto alla collocazione originaria fuori dalle Mura, in zona Porta Ascolana, il mercato si sposterà di poche decine di metri in via della Circonvallazione che nel tratto sarà chiusa al traffico. Al mercato partecipano 25 operatori provenienti da Umbria e Marche, per alcuni dei quali la fiera di Norcia rappresenta una boccata d’ossigeno: «Si tratta di un segno di speranza e ripartenza perché – hanno commentato Massimiliano Baccari presidente Fiva-Confcommercio e Massimo Bacchi l’associato che più si è impegnato per il mercato – il mercato prima che luogo di affari è un luogo di socializzazione e di relazione: per questo avere operato per ripristinarlo è per noi motivo di grande soddisfazione».

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Dicomac: «In Umbria inagibile il 22 per cento delle case» Sul fronte delle verifiche tecniche finora sono state eseguite 1.330 verifiche in tutto il territorio regionale, più di mille quelle effettuate a Norcia, di queste 805 hanno riconosciuto l’agibilità degli immobili, altri 176 sono stati giudicati temporaneamente o parzialmente inagibili, mentre 57 pure non essendo danneggiati risultano inagibili per rischi esterni. I restanti 292 non hanno invece superato i collaudi statici compiuti dalle squadre di tecnici. Complessivamente, poi, sono oltre quattromila le richieste di sopralluogo presentate in tutta l’Umbria, ma le verifiche vengono compiute sull’intero edificio che il più delle volte è composto da diverse unità abitative e locali a uso commerciale. Una stima ufficiale sui tempi che occorreranno per completare la maxi ricognizione non è disponibile, ma l’orizzonte resta quello di fine settembre.

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Campo casette San Pellegrino Le verifiche tecniche, va detto, sono fondamentali per organizzare le soluzioni abitative di lungo periodo, ossia le casette prefabbricate che la protezione civile dovrà richiedere al Consorzio nazionale servizi (Cns) di Roma: «Abbiamo acquisito una serie di informazioni tecniche anche visitando la fabbrica in cui vengono prodotte – spiega il vicesindaco di Norcia, Pierluigi Altavilla – e stiamo valutando l’uso di un appezzamento di terreno vicino a quello di Norcia già urbanizzato, finora utilizzato dai camperisti e che per ragioni legate al turismo vorremmo evitare di destinare ai moduli. A San Pellegrino – prosegue – l’area è stata individuata ma deve essere urbanizzata per accogliere, in base alle prime stime, al massimo 35 moduli abitativi».

 @MauriTroccoli e @chilodice

 

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