lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:15
13 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:49

Scienza dell’Investigazione: riconoscimento della laurea in 58 paesi Commonwealth. Accordo fatto

Doppio titolo per la laurea insieme a quella triennale in 'Scienze criminologiche' dell'università di Malta

Scienza dell’Investigazione: riconoscimento della laurea in 58 paesi Commonwealth. Accordo fatto

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Sottoscritto questa mercoledì mattina, a Palazzo Murena, sede del rettorato, l’ accordo internazionale fra l’università degli Studi di Perugia e la Libera università di Scienze umane e tecnologiche (Ludes) di Malta che consentirà il rilascio del doppio titolo per la laurea in ‘Scienze per l’investigazione e la sicurezza’ dell’ateneo perugino e per la laurea triennale in “Scienze criminologiche, investigative e della sicurezza’ dell’ Università maltese.

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L’accordo Il protocollo è stato firmato dal rettore Franco Moriconi e dal Ugo Ruffolo in rappresentanza della Ludes. Presenti anche Fabrizio Figorilli, prorettore, Massimo Curini, delegato per il Polo scientifico didattico di Terni, Maria Caterina Federici, coordinatore del corso di laurea in ‘Scienze per l’investigazione e la sicurezza’ con sede a Narni.

I particolari «L’accordo rafforza e amplia, in chiave internazionale, il nostro corso laurea in ‘Scienze per l’investigazione e la sicurezza’ che ha sede a Narni e che rappresenta una realtà importante del nostro ateneo – ha sottolineato  Moriconi -. La Ludes è di statuto legale anglosassone e questo consentirà, ai nostri studenti, di avere il riconoscimento della laurea, oltre che in Italia e in tutte le nazione in cui ha validità il titolo italiano, anche in 58 Paesi del Commonwealth». «Gli studenti che scelgono questo percorso per ottenere il doppio titolo saranno chiamati a un’integrazione formativa, seppur minima – ha aggiunto la professoressa Federici –, che consente il riconoscimento nei Paesi Commonwealth. La convenzione sottoscritta dal rettore e dal professore Ruffolo – ha precisato – prevede anche lo scambio di studenti e docenti delle due università». Ruffolo, dopo la sottoscrizione dell’accordo, ha visitato la biblioteca del dottorato, dove ha potuto ammirare alcune delle rarità che vi sono conservate, per poi firmare il libro degli Ospiti.

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