sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 03:31
24 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:02

Scheggino-Terni, il comitato ‘no acquedotto’ torna alla carica: 8 maggio grigliata e vino al cantiere

Attivisti green si schierano a difesa del fiume Nera: «No all’opera ‘magna’ magna»

Scheggino-Terni, il comitato ‘no acquedotto’ torna alla carica: 8 maggio grigliata e vino al cantiere

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Non è bastata la ricostruzione storica del progetto idraulico fornita dall’amministratore delegato del Sii Graziano Bernardi a fermare l’ondata di protesta per la realizzazione dell’acquedotto Scheggino-Pentima, gli attivisti green della Valnerina tornano alla carica: il coordinamento dedicato invita la cittadinanza a partecipare alla grigliata dell’8 maggio nei pressi del cantiere di Terria.

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A Terria per opporsi alla realizzazione dell’acquedotto Il comitato ‘No acquedotto’, riprendendo le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale del Sii Paolo Rueca a Umbria 24, in un volantino dell’iniziativa che circola su Facebook scrivono «No all’opera ‘magna’ magna, magnamoce sopra» invitando i cittadini interessati al barbecue: «Bruschette, salsicce e vino per tutti». Contrari all’intervento anche gli esponenti di Rifondazione comunista: «Si intervenga sulle perdite dell’acquedotto esistente – tuonano -, a Terni ci drogano con la trielina e ci spacciano false notizie sulla necessità di rubare acqua al già captatissimo fiume Nera».

Coordinamento ‘no acquedotto’ L’evento non sarà solo mangereccio, la locandina parla di esperti geologi che relazioneranno sull’impatto ambientale dell’acquedotto sul fiume Nera, opera che ha sollevato più di un vespaio di polemiche e che il Servizio idrico è determinato a completare entro il 2018, pena la perdita dei finanziamenti concessi dalla Regione. Per informazioni sul sit in dell’8 maggio a Terria è possibile contattare il numero 328-6536553.

Opera milionaria per rifornire di acqua il territorio ternano-amerino Il progetto, va ricordato, ha ottenuto la concessione della Via (Valutazione di impatto ambientale) e il parere favorevole dei Comuni che attraversa, per i quali è previsto un sistema di approvvigionamento idrico in caso di emergenze, come verificatosi tempo fa per la sorgente della Lupa in Valnerina. La realizzazione del nuovo acquedotto, è stato spiegato dai vertici Sii, nasce proprio dall’esigenza di garantire acqua potabile anche in situazioni di inquinamento tipo quella del dicembre scorso con il discusso ‘caso tetracloroetilene’ nel territorio della Conca.

Acquedotto Scheggino-Pentima Come è noto saranno realizzati 9 pozzi e l’opera si estenderà per circa 24 km attraversando i comuni di Ferentillo e Arrone oltre al Siti di interesse nazionale di Papigno, l’acqua del Nera scorrerà lungo una tubatura in ghisa di 600 mm di diametro, con una portata di 400 l/s. «Per il corso del Nera una quantità irrisoria – aveva spiegato l’ingegnere Rueca -e poi è previsto un sistema di depurazione e reimmissione di acqua nel fiume, tutto sottoposto a costanti monitoraggi da parte dell’Arpa». I lavori in capo a Umbriadue scarl.

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