martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:23
1 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:33

Sanfaustino, Cisl: «C’è l’interesse di un imprenditore e un progetto. Cassa integrazione in scadenza»

Il sindacato nel corso di una conferenza stampa: «Ruota intorno alle acque e al termalismo, potrebbe risolvere in modo definitivo i problemi»

Sanfaustino, Cisl: «C’è l’interesse di un imprenditore e un progetto. Cassa integrazione in scadenza»
La conferenza stampa

Per la Sanfaustino, storico marchio umbro oggi in liquidazione, c’è l’interesse di un imprenditore e un progetto di rilancio. A rivelarlo Cisl e Fai Cisl mercoledì nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede del sindacato in via Campo di Marte, a Perugia: «Potrebbe essere un progetto sulle acque e sul termalismo – è stato detto – a far rivivere una delle produzioni simbolo dell’Umbria». Una soluzione che, se si realizzasse, «permetterebbe di risolvere in modo definitivo e in un’ottica di rilancio del territorio – ha aggiunto il sindacato – un’annosa vertenza, che ha messo a dura prova i lavoratori da oltre cinque anni». Alla conferenza stampa hanno partecipato Angelo Manzotti della Cisl, Simone Dezi della Fai Cisl Umbria e Claudio Andreani, rappresentante sindacale in azienda.

Il tempo stringe «Guardiamo con favore la manifestazione di interesse – hanno evidenziato i sindacalisti – in quanto questo probabilmente permetterà finalmente di rilanciare un marchio storico che ha caratterizzato fortemente il territorio umbro. Per noi questa proposta è da prendere in considerazione, attivando un tavolo con le istituzioni ai vari livelli per discutere e valutare compiutamente il progetto industriale che prevede, appunto, la nascita della nuova Sanfaustino». In questo quadro assume una notevole rilevanza la variabile tempo. Nel corso dei prossimi mesi infatti, come ha spiegato la Cisl, si esauriranno gli ammortizzatori sociali a disposizione dei lavoratori, mentre «la rete familiare dei lavoratori non riesce più ad arginare il disagio sia economico che sociale e pertanto auspichiamo che l’assemblea dei creditori del prossimo 16 giugno che si terrà al Tribunale di Spoleto sia una pietra miliare per la risoluzione di questa vertenza».

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