domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:26
18 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:14

Salvini in Umbria tra selfie e contestazioni: «No alla moschea di Umbertide perché l’Islam è violento»

Tappe a Città di Castello e Assisi per sostenere i candidati Morini e Bartolini. Stop al cantiere del centro islamico: «Il sindaco doveva impedirlo»

Salvini in Umbria tra selfie e contestazioni: «No alla moschea di Umbertide perché l’Islam è violento»
Salvini al cantiere della moschea di Umbertide (Foto F.Troccoli)

di Barbara Maccari

Tappa in Umbria per il leader nazionale della Lega Nord Matteo Salvini che mercoledì pomeriggio è stato a Città di Castello per sostenere il candidato a sindaco Nicola Morini per poi recarsi davanti al cantiere dove sta sorgendo il nuovo centro culturale islamico di Umbertide. Qui il leader del carroccio è stato accolto da diversi fischi, qualche polemica, ma anche da molta gente che lo ha applaudito: «Matteo pensaci tu, non vogliamo la moschea».

VIDEO: PARLA SALVINI

Comizio Castello «Il vostro voto per sostenere Nicola Morini e per liberare Città di Castello dalla sinistra, cha ha messo le mani su questa città e non la lascia più». Ha esordito così Matteo Salvini nel comizio di piazza Gioberti, accolto come una vera e propria rock star dal pubblico presente, tra cori, selfie e magliette della Lega. I soliti cavalli di battaglia su immigrazione, legge Fornero, sicurezza, per poi parlare di Umbria: «Sono orgoglioso e fiero dei nostri militanti a Città di Castello, fino a tre anni fa qui la Lega praticamente non esisteva, ma con caparbietà, onestà e tanto impegno oggi siamo la prima forza politica del centrodestra. Alle prossime regionali riusciremo a governare questa regione e faremo stare a casa la sinistra». Prima di congedarsi una battuta sulla scelta della piazza come luogo del comizio: «Noto con piacere che qui abbiamo la sede del Pd, ecco, alle prossime elezioni votate Morini, il cambiamento, e fate riposare un po’ la sinistra che governa da tanti anni».

FOTOGALLERY: SALVINI IN UMBRIA

Moschea di Umbertide Il tour umbro di Salvini ha toccato poi Umbertide, dove il leader del carroccio è stato accolto da due distinte ‘fazioni’, cori, fischi e qualche insulto da una parte (ai quali l’eurodeputato ha risposto tirando dei baci) applausi e complimenti dall’altra (c’è chi gli ha regalato Baci Perugina e caramelle Rossana). Una visita, blindatissima, all’area dove sta sorgendo il nuovo centro culturale islamico, argomento di roventi polemiche in città, e qualche battuta coi giornalisti: «Questa moschea non si doveva fare, ma non per problemi religiosi, l’Islam non è solo una religione ma usa una religione per imporre un modo di vivere che non riconosce le nostre libertà, i nostri diritti, i nostri valori. Cedere spazio a questo Islam di oggi significa cedere spazio a una cultura arrogante, invadente, violenta. Questo è un problema di principio che le amministrazioni locali si dovrebbero porre. Il problema non è il singolo islamico che può essere una brava persona, è la cultura islamica che non è compatibile con i nostri valori».

Controlli e sicurezza «Se un sindaco vuole gli strumenti urbanistici per dire di no alla moschea ce li ha – ha continuato il leader della Lega -. In questo caso il problema non è stato un sindaco del Pd, gli stessi problemi ci sono con sindaci di altri colori. Questa moschea sarà grande di dimensioni, ma la questione non riguarda la grandezza, è una questione di principio: anche un sottoscala può essere dannoso se vengono predicati dettami incompatibili con le nostre libertà. Io sono per prevenire anziché curare, se proprio la si deve fare che ci siano prediche in italiano e telecamere e registri per i controlli. La cosa che mi domando è da dove arrivano tutti questi soldi per costruire questa struttura». Il leader della Lega si è congedato poi con una battuta con chi gli ha fatto notare che il nuovo centro sorgerà con lo sfondo della Croce di Monte Acuto: «Speriamo non gli dia fastidio – ha commentato -Salvini prima di risalire in macchina direzione Assisi».

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