venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:35
25 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:01

Rumors su nuovi investitori interessati a fabbrica Sgl, De Rebotti: «Percorso chiaro su valutazioni»

Da giorni filtrano notizie su nuovi contatti spuntati al Mise, sindaco chiede un'accelerazione e la riapertura del tavolo ministeriale. Giovedì summit in Regione

Rumors su nuovi investitori interessati a fabbrica Sgl, De Rebotti: «Percorso chiaro su valutazioni»
La Sgl Carbon (foto U24)

di C.F.

«Percorso chiaro e inequivocabile per valutare eventuali interessamenti sulla fabbrica di Narni». Così il sindaco Francesco De Rebotti, torna a intervenire sulla vicenda di Elettrocarbonium dopo l’invasione in consiglio comunale dei lavoratori e l’atto votato all’unanimità per chiedere un summit urgente con la Regione, parte tecnica e politica.

Abboccamenti per la fabbrica di Narni Intanto si apprende che giovedì è in programma un incontro a Perugia, proprio negli uffici dello sviluppo economico, ma il tiro del primo cittadino è tutto rivolo al Mise: «Ritengo indispensabile – si legge in una nota – riattivare immediatamente il tavolo ministeriale anche a fronte – è la motivazione – di ripetute voci che narrano dell’interessamento da parte di soggetti imprenditoriali, non meglio specificati, che sembrerebbe vogliano valutare la possibilità di rilevare il sito per la produzione di elettrodi di grafite». Nei giorni scorsi, infatti, si era appreso di una serie di abboccamenti da parte di soggetti interessati alla fabbrica di Narni. I contatti sarebbero arrivati attraverso il Mise che si è poi attivata con la proprietà, ossia Sgl Carbon che detiene sia il sito industriale che gli asset.

«Percorso chiaro, tutti al Mise» Anche nelle scorse settimane, va detto, si era affacciato un Gruppo veneto dileguatosi poco dopo aver compiuto una serie di valutazione. Tuttavia nuovi interessamenti vogliono essere attenzionati anche dal territorio, che se non altro chiede di essere aggiornato sullo stato dell’arte: «A mio avviso – scrive De Rebotti – è necessario accelerare i tempi per aprire un percorso chiaro e inequivocabile che concluda una fase di stasi che sta producendo disagio e tensione. Tutti i soggetti in campo sono quindi chiamati a una responsabile e fattiva azione per la migliore soluzione della vicenda così da far uscire dall’incertezza insopportabile e dannosa i lavoratori diretti e indiretti del sito industriale».

Twitter @chilodice

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