domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:39
11 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:46

Ripresa economica in Umbria: pronto bando da 3 milioni, ecco per quali imprese e come fare domanda

Sostegno all'innovazione e formazione, oltre alle assunzioni a tempo indeterminato: finanziamento di progetti entro 30 giorni

Ripresa economica in Umbria: pronto bando da 3 milioni, ecco per quali imprese e come fare domanda
Fabio Paparelli

Ammontano a 3 milioni di euro le risorse del bando approvato dalla giunta regionale dell’Umbria per il piano di sviluppo occupazionale 2016-2017  denominato ‘Cresco’, che sta per crescita, sviluppo, competitività e occupazione. E’ stato pubblicato mercoledì mattina nel supplemento ordinario n.3 del bollettino ufficiale della Regione Umbria.

Paparelli Ad annunciarlo è stato il vicepresidente della giunta regionale e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli. «L’avviso pubblico, finanziato dal programma operativo regionale ‘Fse Umbria 2014-2020′ – è scritto in una nota della Regione – a sostegno delle voci ‘occupazione’, ‘istruzione e formazione’, si propone di dare risposte, in tempi brevi, alle istanze delle imprese e si caratterizza come bando aperto, con una procedura a sportello ‘just in time’ per la valutazione e l’eventuale finanziamento dei progetti entro 30 giorni dalla presentazione. L’avviso ripartisce le risorse finanziarie per 2 milioni e mezzo di euro tra i vari strumenti dell’asse occupazione e per la rimanente quota per le attività di formazione continua nell’ambito dell’asse istruzione e formazione».

«Favorire la ripresa» «Obiettivo del provvedimento – ha spiegato Paparelli – è favorire la ripresa del sistema produttivo umbro, sostenendo le imprese che investono in piani di sviluppo, incrementare e migliorare l’occupazione, rispondendo in maniera puntuale e qualificata ai fabbisogni di personale e di competenze professionali delle imprese del territorio, migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi per il lavoro, sostenendo l’incontro tra domanda e offerta di professionalità, offrire alle persone disoccupate iscritte ai Cpi regionali, strumenti di politiche attive del lavoro per accrescere le loro competenze in linea con le esigenze del sistema produttivo locale e favorire l’ingresso stabile nel mondo del lavoro. Attraverso l’attivazione di procedure a sportello – ha aggiunto Paparelli -, l’avviso mette a disposizione delle imprese che manifestino la concreta sussistenza di un piano di sviluppo o di riconversione tecnologica e organizzativa, con la necessità di incrementare l’organico aziendale, servizi specialistici per la selezione del personale, strumenti formativi e incentivi all’assunzione, finalizzati ad agevolare l’attuazione del piano stesso. Tra le novità più rilevanti del bando – ha sottolineato Paparelli – c’è la costituzione di un apposito elenco dove registrare le imprese che non ottemperano all’impegno assunto nel progetto di procedere all’assunzione: ciò anche al fine di valutare loro successive richieste di risorse regionali dei fondi strutturali».

I piani di sviluppo In particolare – è stato reso noto – l’avviso mette a disposizione: un servizio di supporto all’analisi dei fabbisogni professionali e all’individuazione delle risorse umane e delle competenze professionali necessarie per l’attuazione del piano di sviluppo, realizzato, con una logica di rete, dai centri per l’impiego, in collaborazione con gli enti di formazione accreditati, percorsi formativi di breve durata e tirocini extracurriculari propedeutici all’assunzione, riservati ai disoccupati individuati a seguito dell’attività di preselezione svolta nell’ambito del servizio appena illustrato, incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato dei disoccupati al termine delle attività formative, percorsi brevi di formazione continua per i lavoratori dell’impresa direttamente interessati dal piano di sviluppo e/o riconversione. Le attività formative dovranno rivolgersi a un numero di disoccupati maggiore rispetto alle assunzioni necessarie (nei limiti specificamente previsti dall’avviso), così da garantire alle imprese una scelta più ampia di risorse umane adeguatamente formate e da offrire a un maggior numero di disoccupati strumenti di politiche attive comunque spendibili nel mercato del lavoro umbro.

Tutto su come fare domanda Le imprese interessate all’avviso, che resterà aperto dalla data di pubblicazione fino al 30 dicembre 2017, dovranno richiedere a un ente di formazione accreditato nella Regione Umbria la presentazione di uno specifico progetto e della relativa domanda di finanziamento. Il progetto potrà riguardare una o più imprese del medesimo settore o filiera produttiva interessate da un piano aziendale di sviluppo o di riconversione tecnologica e organizzativa, nel quale sia programmato anche un incremento occupazionale relativo alle sedi produttive che si trovano nel territorio umbro. Condizione è che il progetto preveda, per ciascuna impresa richiedente, almeno una assunzione a tempo indeterminato di persone disoccupate nei 12 mesi successivi alla richiesta. I progetti potranno essere presentati esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo formazioneprofessionale.regione@postacert.umbria.it. L’avviso e la relativa modulistica per la presentazione dei progetti sono reperibili all’indirizzo web http://www.regione.umbria.it/lavoro-e-formazione. Per ogni informazione e per la consulenza in ordine alla presentazione del progetto gli interessati potranno rivolgersi a: Servizio Apprendimenti, istruzione, formazione professionale, Via Palermo, snc – 06124 Perugia Tel. 075/5044545 – 4340 – 4916 – 0744 484445; e-mail: fp.programmazione@regione.umbria.it.

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