giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:42
29 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:44

Rinnovato protocollo tra Regione e Inail: ecco le strutture e i criteri per l’assistenza a lavoratori

Prime cure ambulatoriali e di riabilitazione possono essere richieste sia nelle strutture dell'istituto che in quelle accreditate

Rinnovato protocollo tra Regione e Inail: ecco le strutture e i criteri per l’assistenza a lavoratori

La Giunta regionale ha dato il via al rinnovo del protocollo d’intesa tra Regione e Inail Umbria per l’erogazione di prestazioni di assistenza sanitaria da parte dell’istituto contro gli infortuni sul lavoro. Il protocollo d’intesa era stato approvato nel 2013 e prevede che le prime cure ambulatoriali, nonché le prestazioni di assistenza sanitaria riabilitativa non ospedaliera rivolte a lavoratori infortunati sul lavoro o con problemi causati dall’ambiente di lavoro (tecnopatici), possano essere erogate sia nelle strutture dell’Inali autorizzate già presenti e operanti sul territorio della Regione, che presso nuove strutture autorizzate e accreditate, in accordo con la Regione e in coerenza con il Piano sanitario regionale. Le prestazioni sanitarie integrative necessarie al recupero dell’integrità psicofisica dei lavoratori possono essere erogate da strutture sanitarie pubbliche o private con le quali l’Inail potrà stipulare apposite convenzioni.

Alcuni particolari Nelle strutture sanitarie dell’Inail possono essere erogate prestazioni sanitarie incluse nei Lea (livelli essenziali di assistenza) in favore degli assistiti del servizio sanitario regionale. «Rinnoviamo anche la convenzione attuativa, stipulata nel maggio 2014, fra Inail e Regione – ha sottolineato l’assessore Bartolini – che ha condiviso, rispetto alle prestazioni riabilitative necessarie al recupero dell’integrità psicofisica dei lavoratori infortunati o tecnopatici, sia le condizioni per realizzare le convenzioni con le strutture pubbliche o private, sia gli oneri delle prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza e delle prestazioni integrative, in materia di riabilitazione. L’Inail successivamente ha stipulato delle convenzioni anche con le aziende sanitarie regionali per disciplinare e concordare le modalità attuative dell’accordo. Tutto ciò – ha concluso Bartolini – ci consente di garantire la continuità nelle prestazioni riabilitative a favore degli infortunati e tecnopatici». La Giunta regionale ha anche deciso di confermare il tavolo tecnico di coordinamento, già costituito per monitorare l’attuazione del protocollo d’Intesa e di approfondire le tematiche oggetto delle convenzioni, composto da quattro rappresentanti per l’Inail e da quattro rappresentanti per la Regione Umbria.

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