martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:36
8 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:45

Ricominciare dopo la sclerosi multipla: a Ponte Felcino presentazione del libro di Gianpaolo Gavazzoli

Ne «Il profumo del mattino» il racconto di un'esperienza di vita e della convivenza con la malattia. Appuntamento sabato alle 17 all'ostello

Ricominciare dopo la sclerosi multipla: a Ponte Felcino presentazione del libro di Gianpaolo Gavazzoli
Gianpaolo Gavazzoli

Si terrà sabato a partire dalle 17 all’ostello di Ponte Felcino la presentazione del libro di Gianpaolo Gavazzoli, intitolato «Il profumo del mattino». Un lavoro che è il racconto della convivenza con la malattia, la sclerosi multipla, che affligge Gavazzoli da più di dieci anni. «Dal 2003 – racconta in vista della presentazione di sabato – sono affetto da sclerosi multipla e la mia vita, da quel momento, è cambiata completamente e nel mio libro provo a raccontarmi attraverso i dolorosi passaggi, le frustrazioni ma, anche, le grandi gioie e conquiste che mi hanno accompagnato in questo viaggio. Con alcuni amici ho costruito questa presentazione pensando ad un semplice incontro dove, tra quattro chiacchiere e un po’ di musica, ci si racconta». Un libro le cui parole sono state in grado di smuovere in profondità coloro che le hanno lette: «Nel tempo – continua Gavazzoli – mi sono accorto che le mie parole arrivavano in maniera molto forte e muovevano un’emotività profonda perché tutti siamo prigionieri di qualche dolore, errore proprio o di altri, malattia, paura, violenza… Siamo prigionieri di schemi sbagliati, e tutti abbiamo la necessità di pensare che, nonostante tutto, le cose possono cambiare».

Il libro Gavazzoli è bresciano e il volume è stato presentato già in alcune biblioteche della provincia bresciana e ad agosto il suo messaggio di speranza arriverà anche in luogo dove ce n’è particolare bisogno, ovvero il carcere di Verziano. La malattia ha colpito l’autore quando aveva 42 anni, pochi mesi dopo essersi separato. La vita, dunque, per lui cambia in modo radicale e doloroso: ci sono le difficoltà fisiche, la progressione della malattia, l’arrivo su una sedia a rotelle e l’abbandono del lavoro. Tutto questo lo aveva portato a non credere più nella vita, fino a pensare a un gesto estremo, ma poi la voglia di ricominciare, il pensiero delle figlia e l’amore di una donna speciale gli faranno tornare a vedere il bicchiere mezzo pieno, e a capire che la vita ha un buon profumo: quello del nuovo mattino che inizia. «L’incontro – racconta – si svolge in maniera semplice: una mia breve presentazione seguita dalla lettura di alcuni stralci del libro intervallati da brani musicali a tema e, infine, la richiesta di uno scambio di pensieri in modo un po’ particolare».

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