martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:54
20 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:52

Riaperta la Flaminia a San Giovanni Profiamma: ultimati i lavori di messa in sicurezza

Viabilità completamente ripristinata a tre anni dalla frana, finiture nei prossimi giorni

Riaperta la Flaminia a San Giovanni Profiamma: ultimati i lavori di messa in sicurezza
Il tratto di Flaminia interessato (foto Archivio U24)

Dopo tre anni torna ad essere regolarmente percorribile il tratto di Flaminia in prossimità di San Giovanni Profiamma (Foligno). Sono stati conclusi in queste ore gli interventi di messa in sicurezza della frana che nell’aprile 2013 aveva interessata un’ampia area collinare, esterna alle pertinenze stradali, che aveva reso inizialmente necessaria la chiusura del tratto e la successiva istituzione del senso unico alternato regolato da semaforo. Per accelerare il ripristino della circolazione a doppio senso di marcia ed eliminare i disagi al traffico, Anas si è resa disponibile ad eseguire i lavori necessari alla totale riapertura, nonostante la competenza per la frana fosse in capo alla Regione.

Riaperta la Flaminia a San Giovanni Profiamma In base ad una convenzione appositamente stipulata, Anas ha anticipato i fondi necessari ed ha eseguito le attività di progettazione e appaltato degli interventi, del valore complessivo di circa 200 mila euro. Le procedure di appalto sono state completate lo scorso gennaio e i lavori, iniziati a febbraio, sono stati completati in circa 3 mesi, anche sei nei primi giorni della settimana prossima saranno eseguiti gli ultimi interventi di finitura della pavimentazione e della segnaletica orizzontale e verticale, che comporteranno brevi limitazioni provvisorie, segnalate sul posto. Lo smottamento dell’aprile 2013 aveva interessato il versante a monte della sede stradale, coinvolgendo anche un’abitazione e rendendo necessaria l’evacuazione delle abitazioni a valle, oltre alla chiusura della strada.

La vicenda Dopo le prime verifiche geologiche e i rilievi topografici e satellitari condotti da Comune e Regione, competenti in materia di dissesto idrogeologico, Anas aveva provveduto ad eseguire gli interventi necessari alla riapertura provvisoria a senso unico alternato (maggio 2013) in attesa che la Regione provvedesse ad elaborare il progetto di complessiva stabilizzazione e messa in sicurezza del versante collinare in frana. L’intervento rientra nel piano Anas #bastastradeabbandonate, che prevede una serie di interventi del valore complessivo di 105 milioni di euro che consentiranno di riaprire 20 strade chiuse su tutto il territorio nazionale, oltre a 490 milioni di euro per rimuovere limitazioni al transito.

I sensori Per consentire la riapertura in piena sicurezza Anas aveva inoltre richiesto l’installazione da parte dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica di un sistema di monitoraggio/allarme in grado di trasmettere in tempo reale i dati relativi alla stabilità del versante, al fine di garantire l’incolumità degli automobilisti. Nei mesi successivi è proseguito il monitoraggio del versante in frana da parte degli Enti competenti. La circolazione ha continuato ad essere regolata a senso unico alternato in quanto vigeva un dispositivo emesso da Regione e Comune di Foligno che – tra le altre cose – vietava per motivi di sicurezza la rimozione del terreno ai piedi della frana che occupava la carreggiata.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250