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5 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:47

Rfi: «Sbarre del treno a Passignano alzate per un guasto». Assessore: «Nessuna tragedia sfiorata»

Repliche dopo il video diffuso su Facebook. Secondo Rete ferroviaria italiana la strada è stata subito messa in sicurezza. Per Chianella quella della Lega è una speculazione politica

Rfi: «Sbarre del treno a Passignano alzate per un guasto». Assessore: «Nessuna tragedia sfiorata»
Giuseppe Chianella assessore alle infrastrutture, ai trasporti

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In seguito al tam-tam di commenti su Facebook e all’interrogazione annunciata dai consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini a proposito delle sbarre del passaggio a livello che giovedì sera non si sono abbassate durante il transito del treno a Passignano sul Trasimeno, Rete ferroviaria italiana comunica che «l’Intercity 599» è passato «in completa sicurezza e nel rispetto di tutte le norme previste».

PASSAGGIO A LIVELLO ALZATO: GUARDA IL VIDEO

 

Rfi: nessun rischio L’episodio è stato descritto come «gravissimo» e «molto pericoloso» sui social-network, «una situazione di rischio totale» secondo gli esponenti del Carroccio in Umbria. Ebbene, per Rfi «il mancato funzionamento di un passaggio a livello non comporta rischi alla circolazione ferroviaria o stradale. La procedura – è spiegato in una nota – impone infatti che il convoglio rimanga fermo fino all’arrivo del personale tecnico di Rfi o degli agenti delle forze dell’ordine per il presenziamento del passaggio a livello e per garantirne l’attraversamento in sicurezza».

«Apertura causata da un guasto» «L’anomalia del 3 agosto – prosegue il comunicato – è stata rilevata dai sistemi di sicurezza che hanno immediatamente disposto al rosso i segnali lungo la linea ferroviaria, imponendo la fermata in linea al treno. Il convoglio è rimasto fermo circa 15 minuti, fino all’arrivo del personale di Rete Ferroviaria Italiana. Il tecnico, una volta giunto sul posto, ha immediatamente messo in sicurezza la strada impedendo l’attraversamento delle auto in entrambi i sensi di marcia. Successivamente ha fatto ripartire il treno che ha oltrepassato il passaggio a livello a ‘passo d’uomo’, cioè alla velocità massima di quattro chilometri orari. L’apertura del passaggio a livello è stata causata da un guasto, subito dopo riparato, per il quale ci scusiamo».

Assessore: impedito attraversamento di auto «Nessuna tragedia sfiorata» anche per l’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella. «Non è mai passato un treno col passaggio a livello incustodito – spiega -. Il transito dell’Intercity 599 al passaggio a livello di Passignano è avvenuto in completa sicurezza e nel rispetto di tutte le norme. La Regione ha prontamente verificato la notizia con Rete Ferroviaria Italiana, la quale ha confermato come, a seguito di un’anomalia rilevata dai sistemi di sicurezza, è stata imposta la fermata del treno fino all’arrivo del personale tecnico di Rfi che ha, immediatamente, messo in sicurezza la strada impedendo l’attraversamento delle auto. Lo testimonia il fatto che nel video diffuso dai social è chiaramente visibile una persona che ferma le auto. Alla luce di tutto ciò – conclude l’assessore Chianella – appare sconcertante che una forza politica, in questo caso la Lega Nord, utilizzi questi mezzi per fare propaganda politica in modo scorretto, sapendo a priori che si tratta di una notizia non veritiera. Le affermazioni della Lega diventano ancor più preoccupanti perché contribuiscono, in un momento già difficile, a far aumentare in modo inutile l’apprensione dei cittadini».

Lega: non è garantita la sicurezza dei nodi ferroviari La Lega aveva detto che quanto accaduto è «grave perché su quel tratto sono stati effettuati recenti lavori di manutenzione che dovrebbero garantirne il massimo funzionamento». Aggiungendo: «Possiamo solo immaginare cosa sarebbe accaduto se qualcuno si fosse trovato a transitare in quel punto proprio al momento del passaggio del treno. È chiaro che episodi come questo non devono e non posso accadere. La sicurezza sui nodi ferroviari come quelli perugini e umbri non è garantita e né la Regione né il Governo si stanno impegnando per risolvere la situazione».

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  • raiser111

    Purtroppo questa è frutto della sottocultura che troppo spesso è veicolata (mi auguro inconsapevolmente) dal polemicismo catastrofista leghista, che non capisce nemmeno come funzionano le strutture ferroviarie o, peggio, non si cura di leggere come funzionano per quanto riguarda la sicurezza.
    1) la sicurezza passiva impone la fermata dei convogli, che non potrebbero passare nemmeno se lo volessero;
    2) il macchinista comunica con la struttura fissa;
    3) il personale viaggiante sorveglia il blocco del traffico
    4) una volta accertata la sicurezza, il macchinista decide se passare o meno (e se ritiene che non ci siano le condizioni di sicurezza, il treno rimane fermo (il macchinista è il “dominus” e “comanda” il treno;
    5) il transito avviene in modalità una volta definita “marcia a vista”.
    E poi, signori leghisti, forse succede che le apparecchiature si guastino anche dopo una revisione…
    Ma sappiano sempre che a Passignano la “sicurezza” in linea è in modalità “ridondante”: in parole più comprensibili, l’incidente paventatao non potrebbe succedere mai.

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