mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:46
23 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:05

Regione, passa in commissione la legge contro l’omofobia. Omphalos: «Bene, ora l’ultimo ok»

Vota a favore il centrosinistra, contro il centrodestra, M5s astenuto. Soddisfazione del Pd: «Primo passo concreto»

Regione, passa in commissione la legge contro l’omofobia. Omphalos: «Bene, ora l’ultimo ok»

Con 4 voti favorevoli (Casciari, Chiacchieroni, Guasticchi, Solinas, tutti del Pd), 2 contrari (De Vincenzi di Ricci presidente e Squarta,Fratelli d’Italia) e un astenuto (Carbonari del M5s), la terza commissione del Consiglio regionale ha dato il via libera alla proposta di legge contro l’omofobia firmata dai consiglieri Gianfranco Chiacchieroni, Giacomo Leonelli e Attilio Solinas (Pd) dal titolo: ‘Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale’. Ora l’iter prevede l’esame definitivo dell’Aula. Relatori in Aula saranno: per la maggioranza il presidente della Commissione Attilio Solinas, mentre per la minoranza il consigliere Sergio De Vincenzi.

I contenuti della legge La proposta di legge intende contrastare l’omofobia agendo nei campi dell’istruzione, della formazione professionale e dell’integrazione sociale, consentire l’assistenza sanitaria anche a persone che non risultano nello stato di famiglia del malato, potenziare i centri anti-violenza e creare un Osservatorio regionale che monitori i comportamenti in materia, anche utilizzando il Corecom, per migliorare costantemente l’attuazione della legge. Nel testo viene chiarito che per «identità di genere» si intende «la percezione che una persona ha di sé, anche se non corrispondente al proprio sesso biologico». Per «orientamento sessuale» si intende «l’attrazione affettiva e sessuale nei confronti di persone dello stesso sesso, di sesso opposto o di entrambi i sessi».

I commenti A margine della riunione, il presidente Solinas ha espresso «grande soddisfazione per l’approvazione di questo importante atto. Si tratta di una legge di grande civiltà che promuove la cultura della non discriminazione in ogni ambito, dalla scuola all’ambiente lavorativo. È un grande risultato che pone la Regione Umbria allo stesso livello di altre Regioni avanzate e progressiste, nel rispetto di una categoria sociale che non può essere discriminata in alcun modo». Chiacchieroni ha voluto rimarcare l’importanza di aver sottoposto il testo ad «un confronto serio, rigoroso, duro, ma vero. Al di là del risultato della legge, il confronto ha trovato un punto di equilibrio utile per questa istituzione e per la società umbra. Si tratta di una grande risposta di civiltà, al passo con i tempi. La nostra rappresenta una risposta a fatti come quelli accaduti ad Orlando». Per De Vincenzi «la tragedia di Orlando nasce all’interno di quel mondo dove voi (maggioranza, ndr) vorreste porre norme antidiscriminatorie. Si tratta di una norma che non dà lustro alla nostra regione. Più ‘recinti’ facciamo e meno consideriamo uguali gli altri. Il risultato finale di questo testo è viziato da interessi elettorali». Carbonari (M5s): «Porremo questa iniziativa legislativa, in un sistema di condivisione, ai nostri sostenitori per agire poi di conseguenza. Personalmente giudico condivisibile l’atto». Secondo Squarta «è un testo sul quale vedo dietrologia, per questo voto no. Pur approvando alcuni punti, molti altri non sono condivisibili. In Aula proporrò emendamenti migliorativi. La nostra Costituzione e le leggi dello Stato prevedono già i diritti di ogni soggetto».

Casciari e Leonelli Casciari (Pd) definisce «molto positivo» il lavoro compiuto, che ha il «merito di porre al centro i diritti di tutte le persone, a cui deve accompagnarsi una rafforzata cultura dell’inclusione, che metta al bando comportamenti violenti e che sancisca il primato dell’uguaglianza in tutti gli ambiti della vita di ogni cittadino». «L’approvazione del pacchetto di norme contro l’omofobia – commenta in una nota Giacomo Leonelli (Pd) – rappresenta un primo passo verso il varo di una legge regionale di contrasto alla discriminazione e di riconoscimento di alcuni diritti civili che il Partito democratico si è impegnato a portare avanti fin dall’inizio di questa legislatura. A poche settimane dall’approvazione della legge sulle unioni civili e quando è ancora fresco nella memoria il tragico attentato di Orlando, anche dall’Umbria arriva un segnale importante di attenzione verso chi troppo spesso è vittima di una sub-cultura della discriminazione che deve finalmente essere combattuta e superata”.

Omphalos soddisfatta «Dopo mesi di stallo siamo felici che la legge abbia ripreso il suo iter – commenta Patrizia Stefani, co-presidente di Omphalos – ora chiediamo che venga portata velocemente in aula per il voto finale. Questa legge può diventare un importante presidio di prevenzione contro le discriminazioni per le persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali e la Regione Umbria può tornare ad essere protagonista nel campo dell’inclusione e dei diritti civili». L’associazione ricorda che la legge regionale contro l’omofobia è stata per la prima volta depositata in Regione nel 2006, «grazie al prezioso lavoro dell’allora consigliera comunale Maria Pia Serlupini. La legge ricevette il voto favorevole della maggioranza del Consiglio comunale di Perugia, compresa l’ala cattolica della Margherita. La legge è poi rimasta chiusa nei cassetti del Consiglio Regionale fin quando il consigliere regionale Manlio Mariotti, durante la passata legislatura, non la riprese presentandola a suo nome insieme ai consiglieri Barberini e Cintioli. La legge non superò però la fine della legislatura e venne quindi ripresentata dagli attuali consiglieri del Pd Leonelli, Solinas e Chiacchieroni». «Il voto in commissione arriva a pochi giorni dal Perugia Pride Village – conclude Emidio Albertini, co-presidente Omphalos – ci spiace che alcuni consiglieri e partiti politici non abbiano espresso un voto favorevole e per questo desideriamo invitarli al Perugia Pride per discutere con noi della necessità che la nostra regione si doti di una legge di prevenzione come quella contro l’omofobia e la transfobia. Siamo pronti a discutere con i consiglieri del Movimento 5 Stelle e dell’opposizione di centro destra le loro obiezioni a questa importante proposta».

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