giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:41
14 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:47

«Regione paghi le trasferte delle squadre di calcio in Sardegna»: la proposta in Consiglio regionale

Il consigliere Ricci interroga la Giunta affinchè la Lega «eviti l'inserimento delle squadre umbre» nell'isola: «Hanno subito 24 gol»

«Regione paghi le trasferte delle squadre di calcio in Sardegna»: la proposta in Consiglio regionale
L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

di Maurizio Troccoli

Il consigliere regionale dell’Umbria, Claudio Ricci, ex sindaco di Assisi, interroga la giunta Regionale su una questione sollevata da alcune squadre di calcio umbre che si sentono danneggiate per il fatto che sono costrette a trasferte in Sardegna. Trasferte che avrebbero, a detta di Ricci, «effetti negativi» non soltanto sul rendimento della squadra, ma anche dal punto di vista «economico e sociale».

«Squadre svantaggiate» E’ lecito domandarsi con quali altre squadre dovrebbero competere i sardi, tuttavia Ricci evidenzia come nelle «prime due giornate le 4 squadre ‘umbre’ hanno subito 24 goal con solo 3 marcature realizzate, per affrontare le trasferte in Sardegna (in località anche nell’entroterra), sfavorendo la partecipazione del pubblico alle partite con effetti negativi economici e socio culturali».

La nota Ricci fa riferimento al girone ‘G’ della serie ‘D’, che vede protagonisti il Foligno, il Città di Castello e Trestina. Il consigliere regionale include anche la toscana Sansepolcro, tutte dentro un girone a 18 squadre che coinvolge le regione Lazio (con 5 squadre), Abruzzo (con 2 squadre) e Sardegna (con 7 squadre). Ovviamente in Sardegna saranno in trasferta anche i laziali e gli abruzzesi. Come è probabile che chi ci capita prima potrebbe esserne svantaggiato. Anche per il fatto, scrive Ricci, che è «sfavorita la partecipazione del pubblico», perdendo quindi terreno nella rincorsa alla classifica.

La proposta Il consigliere regionale arriva a formulare una interrogazione presentata in Consiglio regionale che definisce «propositiva». E chiede alla Giunta e all’assessorato allo Sport «quali azioni di sollecitazione si intendono attivare, in correlazione con con i dirigenti della Figc Comitato regionale, affinché la Lnd (Lega nazionale dilettanti) eviti, almeno dal campionato 2017/2018, l’inserimento delle squadre umbre in Sardegna». Indica invece con quali altre dovrebbe essere associata l’Umbria, senza spiegare però, attraverso quale criterio la ‘trasferta pesante’ se la dovrebbero beccare altre regioni mentre l’Umbria no. Non propone, nella nota diffusa alla stampa, una ipotesi di più equa distribuzione, ma dice: «L’Umbria calcistica potrebbe, in una ‘visione macro regionale’, essere inserita con le regioni Marche e Toscana».

I soldi Ricci arriva a chiedere anche un sostegno per le squadre. All’assessorato allo Sport, domanda se «intende, per quanto possibile, studiare ‘forme di sostegno anche logistiche’ per attutire i costi, della stagione agonistica 2016/2017, per le squadre umbre impegnate nella serie “D” di calcio (anche chiedendo, alla Regione Sardegna e al Governo, l’applicazione delle tariffe ‘agevolate’ per i residenti sardi, nei sistemi aerei, anche per le squadre umbre)».

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